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Scuola, linee guida su genere. Pro Vita e Famiglia: «Chi ha sbagliato paghi. Regione Lazio ne sa qualcosa?»

Scuola, linee guida su genere. Pro Vita e Famiglia: «Chi ha sbagliato paghi. Regione Lazio ne sa qualcosa?»
Ansa

«Chi ha sbagliato paghi. Nessuna linea guida è stata diffusa dal San Camillo Forlanini riguardo al documento Strategie di intervento e promozione del benessere dei bambini e degli adolescenti con varianza di genere come ha appena scritto in una nota la stessa Azienda Ospedaliera. Vogliamo sapere cosa è successo. Qualcuno è responsabile di questa vergogna, ci dicano chi» ha dichiarato in una nota il presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, Toni Brandi.

«Senza alcuna autorizzazione è stato diffuso il logo dell'Azienda abusando di un rapporto di convenzione in corso con il San Camillo Forlanini, finalizzato al supporto psicologico di adeguamento tra identità fisica e psichica. La Regione Lazio ne sa qualcosa? Chi si è nascosto dietro al San Camillo per far apparire un rapporto anti-scientifico e privo di un confronto con le associazioni dei genitori nel Fonags e del Forags Lazio? Un rapporto con un approccio che in Uk e Nord Europa ha provocato numerosi danni psichici e fisici ai ragazzi? Chi in nome di un'ideologia fa sperimentazioni già fallite all'estero? Forse gli stessi che hanno messo nelle direttive tra la normativa di riferimento il ddl Zan spacciandolo già per approvato? Fa paura pensare che si sia trattato di un provvedimento puramente ideologico, che richiama una legge che ancora non è stata approvata come il Ddl Zan, e che su questa base professionisti di non si sa quale specie sarebbero entrati nelle scuole dei nostri bambini» ha dichiarato il membro del Direttivo di PV&F Maria Rachele Ruiu. «L'ufficio scolastico regionale rimuova immediatamente dal portale web le linee guida così squalificate dal San Camillo e invii immediatamente una comunicazione a tutte le scuole smentendo che queste godano del sostegno scientifico dell'Azienda ospedaliera! Basta giocare al derby sulla pelle dei nostri figli!» ha concluso Ruiu.

Rilasciati gli attivisti della Flotilla. Tajani chiede sanzioni contro Ben-Gvir
(Getty Images)
Il deputato Carotenuto e Mantovani, del «Fatto», tornati ieri, denunciano torture e abusi subiti da parte dei militari israeliani.

Dopo le immagini dell’arrivo al porto di Ashdod degli attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati martedì dalla marina militare israeliana a seguito degli abbordaggi delle imbarcazioni in acque internazionali a largo di Cipro - inginocchiati, bendati, con le mani legate dietro la schiena, il volto riverso a terra, sotto la sorveglianza dei soldati armati - ieri è arrivato anche il racconto del deputato M5s Dario Carotenuto, rilasciato insieme a tutti gli altri partecipanti della missione.

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La serie televisiva sui figli in provetta che non ha ceduto alla narrativa woke
Ansa
«In utero» è ambientata in una clinica di fertilità ma il racconto stupisce: riflessioni su trans e lesbiche, e la prole non è un diritto.

Una serie tv che parla di procreazione medicalmente assistita, di coppie omogenitoriali, di spermatozoi e ovuli senza eccessi ideologici, senza ossequi alla scienza-religione e anche senza miti della natura intoccabile. Senza bandiere arcobaleno, Pride e teorie gender a buon mercato.

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Risultati pazzeschi da Tokyo e Seul, grazie a scelte lungimiranti e all’Intelligenza artificiale che spinge il mercato dei semiconduttori. Un settore, quest’ultimo, che resta tuttavia soggetto a forte rischio ciclico.

Mentre l’Europa si interroga stancamente sui tassi e Wall Street ancora la settimana scorsa ha ritestato i massimi storici, l’Estremo Oriente ha deciso di cambiare marcia. In particolare, i listini di Seul e Tokyo stanno vivendo una stagione di euforia che ricorda i tempi d’oro, ma sotto la vernice brillante dei rendimenti a tre cifre c’è chi teme un sistema surriscaldato.ù

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Vape, l’allarme di Anafe: «Le strette Ue rischiano di distruggere un settore da 1 miliardo»
Il presidente di Anafe Umberto Roccatti
Agli Stati Generali Adm il presidente Umberto Roccatti attacca le riforme europee su accise e liquidi aromatizzati: «Aumenti fino al 200%, così si favoriscono contrabbando online e mercato illegale». Nel mirino le direttive Ted e Tpd.
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