{{ subpage.title }}

True

I fan di aborto e utero in affitto scoprono che i figli non sono cose

I fan di aborto e utero in affitto scoprono che i figli non sono cose
iStock
  • Il caso della famiglia del bosco ha portato molti commentatori a ribadire che la prole non appartiene ai genitori. Peccato che quando si tratta di farne compravendita o di ucciderli nel grembo se ne dimentichino sempre.
  • La famiglia Trevallion ha spiazzato gli analisti perché trasversale a categorie tradizionali come ricchi contro poveri o colti contro ignoranti. E la gente li ama più delle istituzioni.

Lo speciale contiene due articoli.

Va molto di moda ribadire che i figli non appartengono ai genitori. Lo ha detto Fabio Fazio chiacchierando amabilmente con Michele Serra nel suo salotto: entrambi concordavano sul fatto che i bambini non sono oggetti e devono essere liberi, semmai indirizzati da famiglie, scuola, istituzioni. Lo ha ripetuto ieri sulla Stampa pure lo scrittore Maurizio Maggiani, in prima pagina, prendendosela con la famiglia del bosco e con quello che a suo dire è il delirio dei due genitori. «Non ho nessuna ragione per discutere delle scelte personali», ha spiegato, «non finché diventino un carico per la comunità, nel qual caso la comunità ha buoni motivi per discuterle. Mi interessa invece proprio perché non si tratta di scelta personale, visto che coinvolge i figli, e i figli non sono sé, non sono indistinguibili da chi li ha generati, ma sono per l’appunto altri da sé, individualità aventi diritti che non discendono da un’elargizione dell’autorità paterna o materna, così come sancito dalla Costituzione e dalla convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza».

Continua a leggereRiduci
Giochi, sindacati pronti agli scioperi
Imagoeconomica
Il Garante chiede una tregua per il periodo delle Olimpiadi: non arriva nessuna risposta. Silenzio delle parti sociali, ma anche il governo non è ancora intervenuto.

Nemmeno le Olimpiadi, nemmeno il rischio di una figuraccia internazionale con turisti bloccati alle fermate dei bus o alla stazione, costretti a rivedere i propri programmi, riescono a ricondurre alla ragionevolezza i sindacati. La Commissione di garanzia per i servizi pubblici (Cgsse) ha provato a convincerli ad accettare una sorta di tregua degli scioperi per favorire il tranquillo svolgimento dei Giochi invernali di Milano-Cortina. Invano, anzi c’è chi ha addirittura sollevato il problema che in questo modo si compromette il diritto alla mobilitazione.

Continua a leggereRiduci
«Al vino il Mercosur farà bene. Non temiamo la concorrenza»
Lamberto Frescobaldi (Imagoeconomica)
Il presidente dell’associazione delle imprese del settore Lamberto Frescobaldi: «Capisco le perplessità degli agricoltori. Ma per noi aumentare l’export in Sudamerica è una necessità».

Non tutto il Mercosur viene per nuocere. Si potrebbe riassumere così l’impressione che si ricava da questa chiacchierata con Lamberto Frescobaldi, uno dei signori del vino. La sua famiglia è tra le più blasonate al mondo, i vigneti si estendono in tutta la Toscana e dal Castello di Nipozzano a Montalcino ovunque ci siano territori di qualità c’è una cantina Frescobaldi. È anche a capo dell’Unione italiana vini e sotto la sua presidenza l’Uiv ha ripreso quella centralità che da sempre ha connotato la produzione enoica nel panorama agricolo ed economico. Con lui parliamo di Mercosur, di mercato e della novità dei vini senza alcol, che a molti fanno storcere il naso, ma che il marchese Frescobaldi invece classifica nella cartella delle opportunità.

Continua a leggereRiduci
«È nostro interesse sostenere gli Usa»
Gianclaudio Torlizzi (Imagoeconomica)
Il fondatore di T-Commodity Gianclaudio Torlizzi: «L’America corregge il tiro della globalizzazione, che ha permesso l’ascesa di Pechino. Sulla Groenlandia l’Italia ha le carte in regola per fare da mediatrice e proporre un accordo».
Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 19 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 19 gennaio con Flaminia Camilletti

Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy