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Tivù Verità | Rita dalla Chiesa: «Così lo Stato lascia soli i carabinieri e i cittadini»

Rita Dalla Chiesa prende posizione sul caso del carabiniere Emanuele Marroccella: chi salva un collega finisce condannato, mentre delinquenti e recidivi tornano liberi. Un atto d’accusa contro una giustizia che scoraggia le divise, ignora le vittime e lascia i cittadini sempre più insicuri.

Giorgia Meloni: dalla Garbatella a Palazzo Chigi – Storia di un'ascesa politica
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso del giuramento a Palazzo Chigi il 22 ottobre 2022 (Ansa)

Nata nel 1977 nel quartiere popolare della Garbatella a Roma, Giorgia Meloni è diventata il 22 ottobre 2022 la prima donna Presidente del Consiglio nella storia della Repubblica Italiana. Dalla militanza giovanile nel Movimento Sociale Italiano alla fondazione di Fratelli d'Italia, questa è la cronistoria completa di una delle figure politiche più influenti della Terza Repubblica.

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L’Anm dice No a mio nome, ma difendo il Sì
Edoardo D'Ambrosio
Io e altri 50 magistrati prendiamo le distanze da un’Associazione che è scesa in campo. Ignorando le opinioni di tutti i suoi membri e costituendo un Comitato pagato con le nostre quote e con soldi provenienti dal pubblico. Sull’indipendenza i suoi sono falsi allarmi.

Ho deciso di sostenere la riforma dell’assetto istituzionale della magistratura, e di farlo pubblicamente, per prendere le distanze - insieme ad altri 50 colleghi - dalla discesa in campo dell’Associazione nazionale magistrati con modi che riteniamo gravemente inopportuni: l’Associazione infatti, sulla base di sole 1.200 deleghe (su 9.500 iscritti), non solo ha preso posizione contraria rispetto alla riforma, ma ha costituito un Comitato per il No, che viene finanziato con le quote di tutti gli associati (tra cui anche quelle di chi è favorevole alla riforma), e con fondi provenienti dal pubblico; un Comitato che inonda i social e i luoghi pubblici (come le stazioni ferroviarie) di slogan propagandistici, come un qualsiasi soggetto politico.

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Mai punite le toghe che hanno spedito i bimbi nell’orrore del Forteto
Rodolfo Fiesoli e Francesco Michelotti (Ansa)
Maxi condanna a risarcire le vittime per il Comune di Vicchio Nonostante gli abusi accertati, il tribunale chiudeva un occhio.

La terribile vicenda che vede suo malgrado protagonista la famiglia nel bosco, per quanto sconvolgente, appare quasi come un fatto di poco conto se la si paragona a quanto avvenne per decenni al Forteto. La storia purtroppo non è conosciuta dai più, anche perché è stata per troppo tempo accuratamente occultata poiché estremamente dannosa per l’immagine di una bella fetta di mondo progressista. Eppure parliamo di uno dei casi più abominevoli della storia italiana.

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Per Stellantis rosso da 22,3 miliardi. E Filosa apre alla tecnologia cinese
L'amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa (Ansa)
Ricavi in calo del 2%, l’ad ammette: «Abbiamo sopravvalutato l’elettrico».

Stellantis archivia il 2025 con una perdita vertiginosa: 22,3 miliardi di euro. Ieri Le Figaro lo metteva al secondo posto nella classifica dei peggiori disavanzi della storia industriale, dopo i 23,3 miliardi di Vivendi, vittima nel 2002 della bolla di internet. Anche nel caso di Stellantis il colpevole ha un nome: la scommessa sull’elettrico.

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