Quarta dose agli infermieri. L’Asl si incarta sui guariti e s’appiglia al «re» Emiliano
Ansa
L’azienda leccese si trincera dietro le leggi regionali per giustificare l’obbligo vaccinale. Poi mette in dubbio lo scudo dell’immunità naturale. Ma gli studi dicono il contrario.
Tra le discusse trovate del primo cittadino spiccano il limite di 30 chilometri orari in quasi tutta la città, la stangata sul costo dei mezzi pubblici e i pasti appositi per islamici nelle scuole.
L’amministrazione di sinistra farnetica di «riduzione del danno» perché così i tossici non consumeranno il devastante stupefacente con strumenti artigianali.
Il centrodestra si scaglia contro l’iniziativa del sindaco bolognese, Matteo Lepore. Marco Lisei: «Presenterò un’interrogazione parlamentare». Matteo Salvini: «Follia a spese dei cittadini». Critiche anche da Elena Bonetti (Azione): «Misura dannosa».
La Procura apre un fascicolo dopo il caso sollevato dalla «Verità». Ora verificherà violazioni e omissioni che hanno permesso al «mostro» di spuntare in pieno centro.