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Quanti «orfani» della guerra si vedono in giro

Quanti «orfani» della guerra si vedono in giro
Alessandro Orsini (Imagoeconomica)

La pace a Gaza? «È funzionale ai preparativi di un’altra guerra». Il professor Alessandro Orsini, grande esperto di conflitti, l’altra sera in tv sprizzava ottimismo. Oltre a mettere in luce i lati oscuri dell’intesa raggiunta con il contributo di Donald Trump («Saranno le imprese americane, inglesi, francesi - fate voi - a occuparsi di ricostruire centinaia di appartamenti»; «Nell’accordo c’è scritto che gli alloggi saranno realizzati in base alle leggi del libero mercato»; «I palestinesi non avranno i soldi per comprare la casa, i letti, gli armadi, le scrivanie e le pentole»), non solo si è detto certo che la tregua sia necessaria per dare «una cornice giuridica intorno alla pulizia etnica in Palestina». Ma, alla fine delle sue previsioni belliche, il sempre misurato docente di sociologia del terrorismo ha concluso che la pace è stata raggiunta soltanto perché Trump sta preparando un attacco all’Iran.

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Gksd e gruppo San Donato siglano un accordo per un ospedale al Cairo
Kamel Ghribi (Imagoeconomica)
Ghribi: base concreta per potenziare la collaborazione nella sanità fra Egitto e Italia.

Gksd e Gruppo San Donato hanno firmato un accordo con il ministero della Salute egiziano per lo sviluppo e la gestione del New Heliopolis Hospital, una nuova struttura sanitaria attualmente in costruzione al Cairo (Egitto).

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Dimmi La Verità | Giovanna Miele: «Vietare i social ai minori di 14 anni riduce la violenza»

Ecco #DimmiLaVerità dell1 aprile 2026. La deputata della Lega Giovanna Miele ci parla della proposta di legge per vietare i social ai minori di 14 anni e del dilagare della violenza tra i giovanissimi.

La nuova rivoluzione di Musk porta Gutenberg nel terzo millennio
Elon Musk (Ansa)
Presto potremo leggere i contenuti su X tradotti all’istante. La novità apre le porte a una sorta di lingua unica universale destinata a riscrivere le gerarchie narrative e a far svanire attribuzioni di autorevolezza imparziali.

La questione si stava affrontando ormai da mesi - in ambito digitale un periodo molto lungo - e quando Elon Musk ha annunciato che a breve sarà possibile leggere tutti i contenuti presenti su X tradotti istantaneamente nella propria lingua, nessuno si è stupito ma tutti si sono accorti di trovarsi sulla soglia di qualcosa di decisivo.

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Basta con le ciance su ascolto e comprensione: i social vanno vietati fino ai 16 anni
iStock
I casi degli aspiranti killer spazzano via la retorica stucchevole sul disagio dei giovani. Ai quali servono regole e divieti, oltre al maggior controllo da parte di genitori e Big Tech.

Come prevedibile e previsto, tornano tutti a battere sugli stessi tasti. Si torna a parlare della necessità di ascoltare il disagio giovanile, dell’importanza di non caricare gli adolescenti di eccessive pressioni, si insiste sull’importanza dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. E, ovviamente, i media vanno a nozze con l’immaginario neonazista, gettando in un unico calderone i gruppi online dei ragazzini incel (i cosiddetti celibi involontari animati da feroce astio nei riguardi delle donne), l’alt-right americana, Anders Breivik e i movimenti identitari europei. Mischione molto utile allo scopo politico di puntare il dito contro le destre, molto meno a comprendere davvero che cosa stia accadendo e sia accaduto a parecchi adolescenti occidentali.

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