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Pronte le nomine del governo gialloblù, Minenna verso la Consob

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Portata a casa la conferenza in Libia, in chiusura la legge di Bilancio, il governo inizia a mettere mano alle nomine in Consob e Aise. Sulla prima poltrona si dà ormai per certa la scelta dell'x assessore della giunta di Virginia Raggi, sulla seconda il ministro della Difesa Elisabetta Trenta starebbe spingendo per il vice Gianni Caravelli ma è in corsa anche Enrico Savio, attuale vice del Dis. Ma nelle ultime ore si sta discutendo anche delle partecipate statali che vanno in scadenza nel 2020, da Leonardo a Poste e Eni. Giuseppe Bono verso la riconferma il prossimo anno in Fincantieri.

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Meloni: «Per la Lega siamo l’alleato migliore. E io mi vedo ministro dell’Interno»

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La fondatrice di Fratelli d'Italia: «Votare noi cambia Ue e Italia. Il mio obiettivo è diventare il secondo partito del centrodestra e fare la coalizione col Carroccio. Il M5s sa solo dare elemosine, va mandato all'opposizione».
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L’intoccabile che vuole cambiare l’Europa

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Viktor Orban ha teorizzato la «democrazia illiberale», che si regge sul voto popolare e il filo diretto tra gente e leader. In Ungheria ha stravinto tre elezioni, ha risanato l'economia e perfino la Chiesa locale lo spalleggia sull'immigrazione. Ma è antipatico alle élite di Bruxelles.
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Pasticcio con le tasse. Quelle del Comune di una candidata dem non si trovano più

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Matilde Casa alle regionali corre con Sergio Chiamparino. Il paese in cui era sindaco affidò i tributi a un ente che li fece sparire.
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Cannabis in regalo a chi compra il libro su Amazon, Ibs e nelle Feltrinelli

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Plantasia, distributore di «erba legale», diventa editore e lancia un'iniziativa nelle maggiori catene italiane, Mondadori inclusa.
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La finalissima si gioca in Azerbaigian. Attaccante silurato perché armeno

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L'Uefa porta la finale di Europa League a Baku. La punta dell'Arsenal, nato a Erevan, viene costretto a disertare la supersfida contro il Chelsea per le fortissime tensioni tra il suo Paese d'origine e gli azeri.
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Almeno in Borsa la Ferrari va forte. Ma l’automotive fatica a carburare

Il settore è in sofferenza, però potrebbe riprendere a dare non poche soddisfazioni. Alcuni titoli ben scelti hanno offerto buoni rendimenti, e possono continuare a farlo . Non soltanto con le azioni dei colossi.