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Promosso l’emendamento sull’oro. Lagarde stia alla larga: è del popolo

Promosso l’emendamento sull’oro. Lagarde stia alla larga: è del popolo
Lucio Malan (Ansa)
La commissione Bilancio del Senato approva il testo in manovra dopo le tensioni con Bankitalia e Bce: le riserve auree appartengono ai cittadini. Lucio Malan: «Adesso nessuno potrà intaccare questo patrimonio».

Via libera all’emendamento sulle riserve auree della Banca d’Italia. Superati gli steccati issati dalla Bce, soddisfatte le perplessità della presidente Christine Lagarde, il testo riformulato sull’oro custodito da Bankitalia è approvato in commissione Bilancio del Senato e tutto lascia supporre che rimarrà fino al passaggio finale alla Camera.

Dall’opposizione definita come una «inutile norma», una bandierina che soprattutto la Lega si è voluta aggiudicare, in realtà ha un valore di sostanza. L’emendamento precisa un concetto che fino ad ora non era stato definito dall’ordinamento, ovvero che le riserve auree iscritte nel bilancio della Banca d’Italia appartengono al popolo italiano. Ciò nel rispetto dei trattati europei. Una precisazione necessaria, come spiegato in un dossier di Fratelli d’Italia per proteggere le riserve auree da speculazioni. Perché questo? Il capitale della Banca d’Italia, comprese quindi le riserve auree, è detenuto da banche, assicurazioni, fondazioni, enti e istituti di previdenza e fondi pensione aventi sede legale in Italia. In molti casi si tratta di soggetti privati, alcuni dei quali controllati da gruppi stranieri.

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Persone sequestrate, navi bloccate: torna a circolare il virus della paura
Matteo Bassetti (Ansa)
Un britannico asintomatico chiuso al Sacco, 1.700 turisti segregati in un natante a Bordeaux per un caso di gastroenterite. E l’Ue adotta, proprio ora, un’iniziativa sulle minacce sanitarie. L’obiettivo? Il bavaglio.

Dunque funziona così: c’è un turista inglese che va a zonzo per Milano, fotografa il Duomo, fa un salto al Cenacolo, magari gironzola fra piazza della Scala e via Montenapoleone.

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Prodi sempre più stufo della Schlein chiama a raccolta i cattolici dem
Romano Prodi (Ansa)
L’ex premier «benedice» un incontro organizzato dai deputati Ciani e Delrio, a cui parteciperanno varie associazioni ecclesiali di stampo progressista. Un mondo che diffida di Elly e di Conte, ma anche della Salis.

C’è una parte importante del cattolicesimo democratico italiano che mostra sempre più segni di inquietudine rispetto al futuro politico del Paese.

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Meloni dà battaglia: «Con noi povertà calata»
Giorgia Meloni (Ansa)
L’appuntamento in Senato, con la diretta televisiva, si trasforma in un super talk show, con Renzi nella parte del provocatore. Il premier: «Mi chiamate in aula solo per insultarmi». Poi rivendica il cambio di rotta sui bonus e la crescita dell’occupazione.

Giorgia Meloni si presenta al Senato, per il «premier time», già sapendo che la diretta tv trasformerà questo rito parlamentare in una specie di super-talk televisivo.

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Nasce il Movimento Italiano Diritti Detenuti
Giulia Troncatti, fondatrice del Movimento Italiano Diritti Detenuti

Il Movimento Italiano Diritti Detenuti punta a riformare la cultura della pena in Italia, tutelando i diritti di chi è in carcere. Strumenti digitali, percorsi formativi e una rete di esperti per garantire un reale reinserimento sociale.

Scardinare l'idea della pena come vendetta per dare spazio a un modello rieducativo: nasce a Milano, su iniziativa di

Giulia Troncatti, il Movimento Italiano Diritti Detenuti. L'associazione punta a proteggere i diritti di chi è in carcere, garantendo concrete prospettive di futuro.
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