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Il nuovo patto fra Stato e contribuenti deve iniziare da un condono tombale

Il nuovo patto fra Stato e contribuenti deve iniziare da un condono tombale
Ezio Vanoni, autore della riforma fiscale del 1951 (Getty Images)

La più importante riforma fiscale fatta in Italia dal 1948 a oggi fu quella fatta dal governo De Gasperi VI, nel 1951, scritta da Ezio Vanoni. Essa fu preceduta e accompagnata dalla sistemazione degli arretrati fiscali dei contribuenti. Perché non farlo anche oggi? Perché non proporre con tutta chiarezza una riforma fiscale complessiva e un condono tombale, definitivo, col quale archiviare il passato, incassare un bel po’ di soldi e ripartire sul pulito prevedendo norme capestro contro l’evasione fiscale da ora in poi?

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Il via libera (in cambio di un obolo) agli Stati «amici» non ci eviterà la recessione
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Benzina razionata, locali chiusi alle 21. In Asia e Africa è già quasi lockdown
Ansa
In Pakistan il cricket si gioca in stadi vuoti, in India riserve solo per 70 giorni. Svolta di Taiwan: riapre le centrali nucleari.

Il blocco del passaggio delle navi dallo Stretto di Hormuz sta provocando una serie di conseguenze sempre più gravi per una lunga lista di nazioni. Il problema maggiore potrebbe non essere il continuo aumento del costo del carburante, ma la sua carenza.

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Gambiano drogato assale gli agenti. Ma il giorno dopo è già in libertà
È successo a Pesaro, durante un controllo in stazione. Per i quattro poliziotti 77 giorni totali di prognosi. Intanto a Bergamo un marocchino scappa all’alt e parte l’inseguimento folle: è irregolare e senza patente.

Allarme sicurezza. Un pomeriggio di «ordinaria» follia è quello andato in scena giovedì scorso a Pesaro, quando un cittadino gambiano, completamente fuori di sé, ha colpito quattro agenti di polizia facendoli finire in ospedale. Ma quasi subito dopo è stato rimesso in libertà.

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Motivazioni della condanna di Marroccella surreali: il carabiniere non doveva sparare poiché il ladro non colpì il collega con un’arma letale, provocandogli una «mera contusione con ecchimosi». Nessuna attenuante concessa: «Errore di proporzioni macroscopiche».
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