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Ong, porti chiusi, protocollo Albania. Per i giudici ogni scusa è buona

Ong, porti chiusi, protocollo Albania. Per i giudici ogni scusa è buona
Magistrati al palazzo di Giustizia di Catania contro la riforma della giustizia (Ansa)
Dai processi a Matteo Salvini al caso Almasri: la guerra dei magistrati alla politica non ha tregua. Ma così salta l’equilibrio dei poteri.

Ormai è guerra aperta. Dalle Ong, ai rimpatri, dal processo Open Arms, ai Cpr in Albania, quello che la politica fa di giorno, una parte della magistratura sembra ben decisa a disfarlo «di notte». Una versione moderna della tela di Penelope che vede i giudici, da legittimi garanti del sindacato giurisdizionale e quindi della costituzionalità delle leggi, entrare sempre più a gamba tesa nelle decisioni dello Stato e del consenso democratico sul quale si regge.

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Dimmi La Verità | Giorgio Mulè (Fi): «È importante votare al referendum sulla giustizia»

Ecco #DimmiLaVerità del 9 marzo 2026. Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè di Forza Italia spiega perché è fondamentale andare a votare al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo prossimi.

La Relazione annuale sulla sicurezza descrive uno scenario internazionale sempre più instabile. Il terrorismo jihadista, le strategie ibride della Russia, l’influenza dell’Iran in Medio Oriente e l’uso crescente delle tecnologie digitali ridisegnano le minacce per l’Italia e per l’Europa.

Clicca qui sotto per scaricare e consultare la Relazione annuale sulla sicurezza.

Relazione annuale sulla politica dell'informazione per la sicurezza.pdf


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Migranti Albania: dall'accordo ai centri - Cronistoria di un esperimento europeo
8 novembre 2024: un gruppo di migranti intercettato in acque internazionali intorno all'Italia arriva a bordo della nave Libra della Marina Militare italiana a Shengjin in Albania (Ansa)

Il 6 novembre 2023 Italia e Albania firmano un protocollo per la costruzione di due centri per migranti in territorio albanese, gestiti e finanziati dall'Italia. Obiettivo dichiarato: esternalizzare parte della gestione delle richieste d'asilo per alleggerire il sistema italiano. Il progetto, primo del genere in Europa, prevede centri a Shengjin (hotspot portuale) e Gjader (centro trattenimento ed espulsioni) con capacità iniziale 3.000 persone all'anno.

Dal novembre 2023 all'operatività dei primi trasferimenti nell'ottobre 2024, tra costruzione accelerata, costi (670-680 milioni di euro fino al 2028), sentenze della magistratura che bloccano i trattenimenti, polemiche politiche e attenzione internazionale: questa è la cronistoria completa dell'accordo Italia-Albania sui migranti, dalle origini alle prospettive future.

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La crisi iraniana è un'incognita per Pyongyang
Kim Jong-Un (Ansa)

L’attacco israelo-americano contro l’Iran ha innescato la reazione piccata della Corea del Nord. Ma, al di là della retorica, qual è la vera posizione di Pyongyang su questo dossier?

A prima vista, la condanna del regime di Kim Jong-un sembrerebbe inappellabile. Il governo nordcoreano ha detto che l’offensiva israelo-americana contro Teheran “costituisce un atto di aggressione del tutto illegale e la forma più vile di violazione della sovranità nella sua natura”. Non bisogna del resto trascurare che, nel 2024, Pyongyang inviò in Iran una propria delegazione: il che fece sospettare che, al di là della volontà di diminuire l’isolamento internazionale, Kim Jong-un puntasse a una cooperazione in materia di energia nucleare.

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