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Obiezione di coscienza per i farmacisti: dopo l’aborto spunta il gender

Cvs Pharmacy, la seconda più grande catena farmaceutica degli Stati Uniti, ha licenziato un farmacista che nei mesi scorsi si era rifiutato di vendere un farmaco per il trattamento ormonale finalizzato alla transizione di genere. In seguito ai reclami dell’interessato, la Cvs ha rilasciato pubbliche scuse specificando, in relazione al comportamento del farmacista: «Non riflette i nostri valori e il nostro impegno per l'inclusione, la non discriminazione e la fornitura di un'assistenza eccellente ai pazienti». Pertanto, il sig. «Hilde» Hall non ha intrapreso azioni legali.

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Alle nostre imprese l’energia di Putin serve, finiamola di farci del male da soli inutilmente mentre i vari partner europei continuano a rifornirsi da Mosca. E se l’Ue fa melina, va messo sul tavolo il diritto di veto.

Per evitare che l’assemblea degli industriali si riduca ad un mero appuntamento istituzionale o giù di lì, il giorno dopo sarebbe importante arrivare agli incroci con le idee chiare sul percorso.

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Col governo Meloni in cella 68 estremisti. Ma gli imam fanno proseliti nelle carceri
Nel riquadro, la locandina del centro culturale «Islam è Luce» di Udine (iStock)
Salgono gli arresti di musulmani radicalizzati. Intanto a Udine si organizzano visite in galera per «dar consigli» ai galeotti islamici.

«Visite in carcere per consigliare i detenuti». Tutto normale se il servizio offerto da un’associazione culturale e spirituale di Udine non fosse appeso alla porta d’ingresso di una simil-moschea, se l’operazione non fosse promossa da un gruppo di musulmani e se la radicalizzazione religiosa in Italia non fosse un potenziale pericolo.

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«Così il Psoe organizzò un complotto per screditare i giudici “sgraditi”»
José Luis Rodríguez Zapatero (Ansa)
Nei guai anche l’ex premier Zapatero: è accusato di traffico di influenze e riciclaggio.

Una rete del Psoe avrebbe finanziato con «ingenti somme di denaro» un complotto, per destabilizzare procedimenti giudiziari che coinvolgono il partito o il governo spagnolo.

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Spagna, perquisita la sede del Partito socialista. Ma Sánchez non schioda e si incolla alla poltrona
Getty Images
Il premier iberico apprende dell’inchiesta mentre è a Roma da Papa Leone. «Elezioni? Non è nell’interesse del Paese». Ma Popolari e baschi incalzano.

Piazza San Pietro amara per Pedro Sánchez, fino a qualche tempo fa un poco santificato pure lui, pastore principale del presepe progressista, «hombre vertical» che mostra i muscoli con Usa e Israele.

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