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Obiezione di coscienza per i farmacisti: dopo l’aborto spunta il gender

Cvs Pharmacy, la seconda più grande catena farmaceutica degli Stati Uniti, ha licenziato un farmacista che nei mesi scorsi si era rifiutato di vendere un farmaco per il trattamento ormonale finalizzato alla transizione di genere. In seguito ai reclami dell’interessato, la Cvs ha rilasciato pubbliche scuse specificando, in relazione al comportamento del farmacista: «Non riflette i nostri valori e il nostro impegno per l'inclusione, la non discriminazione e la fornitura di un'assistenza eccellente ai pazienti». Pertanto, il sig. «Hilde» Hall non ha intrapreso azioni legali.

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Kiev, Russia, Ue: Magyar parla come Orbán
Il premier ungherese Péter Magyar (Ansa)
Il premier neoeletto gela Ursula sulla «Faz»: «Nuovo corso con l’Ucraina? Se darà diritti alla minoranza ungherese. Non rinuncerò all’energia dello zar, pure l’Europa tornerà a comprarla. Colloqui di pace a Budapest. E in Consiglio deve rimanere il diritto di veto».
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Quando l’Italia rischiò un’altra guerra civile dopo il referendum
Scontri tra monarchici e Polizia a Napoli nel giugno 1946 (Getty Images)

Nei giorni successivi al voto del 2 giugno 1946, le forti tensioni tra monarchici del Sud e repubblicani del Nord fecero temere il ritorno della guerra civile. Napoli, a schiacciante maggioranza pro Savoia, divenne epicentro delle proteste dei lealisti che sfociarono nella strage di via Medina.

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L’immigrazione serve agli schiavisti. Ora lo sanno pure Saviano e Gramellini
Roberto Saviano e Massimo Gramellini (Ansa)
Dopo aver predicato accoglienza, le due penne benpensanti si accorgono che gli stranieri vengono sfruttati da altri stranieri.

Toh, guarda: ci sono i lavoratori sfruttati. E sono stranieri. E poi ci sono i caporali. Pure loro stranieri. E poi ci sono i caporali stranieri che schiavizzano i lavoratori stranieri. Che li massacrano. E perfino li bruciano, quando osano ribellarsi alla schiavitù. Signora mia, chi l’avrebbe detto mai?

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Il giornalista di Ansa sul luogo dove e' avvenuta la strage di Amendolara. Quattro migranti sono morti bruciati vivi all'interno di un'auto. Nelle immagini ancora le tracce della strage e la telecamera che l'ha ripresa.

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