prevost

{{ subpage.title }}

Ecco il «manifesto politico» di papa Leone
Papa Leone XIV (Getty Images)
Grande discorso al Corpo diplomatico: Prevost cita Agostino e non risparmia critiche all’Occidente e al suo rapporto con la libertà. Spinta alla pace: «Dilaga il fervore bellico». Poi spiega: «C’è un corto circuito, i cosiddetti nuovi diritti smontano i veri diritti umani».

Nelle ore in cui Giorgia Meloni rispondeva ai giornalisti, papa Leone XIV ha tenuto il suo primo incontro con il Corpo diplomatico, nell’Aula della Benedizione: «Una novità per me, che da pochi mesi sono stato chiamato a pascere il gregge di Cristo». Davanti a un uditorio così qualificato e «globale», ha scandito un vero e proprio manifesto geopolitico e culturale, nel quale ha toccato tutti i punti roventi dello scenario mondiale. Fedele alla sua vocazione, il Papa parte da Sant’Agostino e dalla sua Città di Dio, poderosa opera concepita in un «cambiamento d’epoca» come quello della fine dell’Impero romano, «città terrena» che il santo d’Ippona poneva a contatto con la «città di Dio». Sedici secoli dopo, secondo il Pontefice resta l’attualità di una «lettura della storia che non intende contrapporre l’aldilà all’aldiquà, la Chiesa allo Stato: nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi. [...] Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l’etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile».

Continua a leggereRiduci
Gli orfani di Bergoglio «minacciano» Leone: «No alla retromarcia sul matrimonio»
Leone XIV
La «Stampa» sgrida il Papa che continua a demolire le posizioni di Francesco, ultima quella sulla famiglia: «Per Gesù è libera».
Continua a leggereRiduci
Con il Papa americano è tornato il mistero, sulla scia di Ratzinger e Romano Guardini
Papa Leone XIV (Ansa)
Nei primi gesti di Prevost si intravede la lezione del teologo che ispirò Benedetto XVI: al centro della liturgia c’è Cristo.
Continua a leggereRiduci
I volenterosi cercano di arruolare il Papa
Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz (Ansa)
L’invocazione del Santo Padre durante la recita del Regina coeli per un’intesa duratura sul conflitto ucraino ha scatenato i commentatori, che hanno provato a mistificare il senso delle sue parole. Ignorando però i fondamenti della storia cattolica.
Continua a leggereRiduci
Allarme rosso: un Papa cattolico
Partita la gara a imbrigliare il pastore yankee che parla di fede e non dei temi cari al Pd: lo camuffano da leader progressista.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy