Non c’è alternativa ai gialloblù, pensino a fare bene

Non fatevi impressionare dal teatrino di questi giorni: i due litiganti sono condannati a stare insieme. Sì, Luigi Di Maio e Matteo Salvini se potessero si accopperebbero, perché a distanza di sei mesi da quando si sono ufficialmente fidanzati, già non si sopportano, perché ognuno dei due vorrebbe comandare sull'altro. E tuttavia la convivenza del vicepremier a 5 stelle con il vicepremier leghista non ha alternativa, perché in questo momento non esiste la possibilità di fare alcun altro governo che quello che c'è.

È vero, in passato si era ventilata la possibilità di un innaturale accoppiamento fra il Movimento fondato da Beppe Grillo, il Pd e Liberi e uguali, per dare vita a un esecutivo che fosse turbo comunista. Ma oggi i numeri non ci sarebbero. Ve lo vedete il Partito democratico di Renzi che dopo aver detto (...)

Ansa
Ad agosto scade la moratoria sulla ricerca petrolifera, ma il governo non sa che fare
Matteo Renzi (Ansa)
Nicola Zingaretti invita ad «allargare la maggioranza». Mentre i fedeli del Bullo, spaventati dalla crisi, spingono Matteo verso l'astensione al Senato. Davide Faraone (Iv): «Se Conte scioglie i nodi, noi ci siamo». Ma i responsabili avvertono: «Il figliuol prodigo non deve tornare»
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