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«Tanta confusione dottrinale. E il testo del “Padre nostro” non doveva essere cambiato»

«Tanta confusione dottrinale. E il testo del “Padre nostro” non doveva essere cambiato»
Il teologo Nicola Bux (Imagoeconomica)
Il teologo Nicola Bux, stretto collaboratore di Benedetto XVI: «Sui divorziati, “Amoris laetitia” contraddice la dottrina. Le congregazioni affrontino tutti i “Dubia” dei cardinali».
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L’amichettismo da abbattere del signor No
Enrico Grosso, presidente del Comitato del No (Imagoeconomica)
Il leader del Comitato antiriforma di Aosta beccato a dibattere su una causa con il capo del Tribunale durante un convegno. Ecco perché non vogliono separare le carriere...

Avete presente lo slogan di chi si oppone al referendum sulla giustizia? È del tipo: giù le mani dalla magistratura che deve rimanere libera e indipendente. Bene, immaginate se il presidente del Comitato «Sì referendum», il professor Nicolò Zanon, venisse beccato a perorare la causa di un suo cliente con il presidente del tribunale che sta esaminando la pratica in questione. Il commento più moderato, immagino, sarebbe: «Visto? Ecco la prova: quelli che sostengono il Sì vogliono condizionare i giudici».

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«Una delle più importanti sfide che deve affrontare la pubblica amministrazione è quella dell’attrattività. Non possiamo illuderci del fatto che la pubblica amministrazione italiana sia qualcosa di diverso rispetto a tutte le altre organizzazioni. Oggi i giovani hanno voglia di entrare in un’organizzazione che dia loro formazione, che dia loro possibilità di crescita, che dia loro un corretto equilibrio tra l’impegno professionale e la vita personale. Tutte queste cose che concorrono a definire l’attrattività di un’organizzazione sono cose sulle quali noi dobbiamo lavorare». A dirlo è il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo al forum Ansa.

Perché lo Stretto di Hormuz è cruciale per il petrolio mondiale
Una mappa mostra lo Stretto di Hormuz sullo schermo di un computer portatile (Getty Images)

Attraverso Hormuz transitano circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, quasi un quinto del mercato globale. Ogni blocco o interruzione fa salire i prezzi e colpisce le principali economie, rendendo il passaggio una vera leva strategica per l’energia mondiale.

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Chi sbaglia non paga. Il pm condannato viene confermato procuratore Ue
Sergio Maria Spadaro (Ansa)
Spadaro, colpevole di non aver depositato atti nel processo Eni/Nigeria, si occuperà ancora di reati finanziari nell’Unione.

Dentro alla magistratura non cambia mai niente. In Italia, come in Europa. L’ultima chicca è il rinnovo del mandato quinquennale, a partire dal 16 maggio 2026, quale procuratore europeo delegato, di Sergio Maria Spadaro (Ped della sede di Milano) e di altri 13 colleghi. Si tratta di magistrati che operano a livello nazionale per conto della Procura europea (Eppo), l’organo indipendente dell’Unione europea incaricato di perseguire i reati che colpiscono gli interessi finanziari dell’Ue.

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