Il nuovo quotidiano che racconta il riassetto del potere economico in Italia e nel mondo

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti

Nasce un governo balneare, il premier batte i pugni sulle spiagge

Nasce un governo balneare, il premier batte i pugni sulle spiagge

L'analisi sul governo

È corso un brivido prima sulla schiena di molti ministri, ieri pomeriggio quando alle 17,27 la portavoce del presidente del Consiglio Mario Draghi ha inviato nella chat dei giornalisti che seguono Palazzo Chigi tre righe improvvise: «Consiglio dei ministri convocato alle ore 18.00. All’odg Comunicazioni del Presidente». Perfino le maiuscole messe un po’ a capocchia hanno contribuito all’agitazione: nessuno dei convocati ne sapeva nulla, e c’è stato anche chi ha temuto un fulmine a ciel quasi sereno: le dimissioni del presidente del Consiglio.

Continua a leggereRiduci
Gli esperti svelano che, tramite intermediari e doppie polizze, la flotta ombra copre i viaggi con cui continua a trasportare greggio, nonostante l’embargo. Macron e Sánchez acquirenti record del gas liquido di Mosca.

Ipocrisia: «Simulazione di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni». Così la Treccani ci aiuta a descrivere il comportamento dell’Europa, che con il volto buono inneggia agli eroi ucraini e con la mano santa attinge al portafogli per sostenere la loro resistenza all’invasore russo, ma intanto foraggia la guerra di Vladimir Putin.

Continua a leggereRiduci
La Cei «riprende» i cappellani militari. Meglio benedire toghe rosse e Ong?
Monsignor Francesco Savino (Imagoeconomica)
Monsignor Savino contro la presenza dei religiosi alla sfilata: «Non siano ornamento delle armi». Ma la storia lo smentisce.

Voleva andare all’evento di Magistratura democratica per spingere il No al referendum sulla giustizia e a difesa dei «valori costituzionali» presuntamente messi in pericolo.

Continua a leggereRiduci
Stuprate solo perché bianche e cristiane
Getty Images
Le testimonianze choc sulle gang di pakistani in Uk. Spunta il video di Nowak che dice: «Non respiro più».

Quando, due giorni fa, il parlamentare britannico Rupert Lowe si è presentato di fronte ai suoi colleghi, aveva con sé dei fogli di carta. Su di essi non c’era scritto solamente il discorso che avrebbe dovuto tenere ma anche, e soprattutto, le testimonianze delle vittime delle grooming gang, le bande di pachistani che, a partire dal 2001, hanno violentato giovani ragazze (spesso minorenni bianche) in modo organizzato. Una rete criminale diffusa in almeno 85 aree del Regno Unito che, a lungo, ha agito nell’ombra.

Continua a leggereRiduci