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Nasce un governo balneare, il premier batte i pugni sulle spiagge

Nasce un governo balneare, il premier batte i pugni sulle spiagge

L'analisi sul governo

È corso un brivido prima sulla schiena di molti ministri, ieri pomeriggio quando alle 17,27 la portavoce del presidente del Consiglio Mario Draghi ha inviato nella chat dei giornalisti che seguono Palazzo Chigi tre righe improvvise: «Consiglio dei ministri convocato alle ore 18.00. All’odg Comunicazioni del Presidente». Perfino le maiuscole messe un po’ a capocchia hanno contribuito all’agitazione: nessuno dei convocati ne sapeva nulla, e c’è stato anche chi ha temuto un fulmine a ciel quasi sereno: le dimissioni del presidente del Consiglio.

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Goleade, difese nulle, zero strategia. È spettacolo o rischiamo il circo?
Ousmane Dembele (Ansa)
Il primo atto della semifinale Champions Psg -Bayern (5-4) è stato uno show d’attacco definito «memorabile». Occhio però: l’estremismo offensivo, se diventa la regola, potrebbe farci annoiare. Proprio come il catenaccio.

Immaginate un individuo condannato, per qualche beffa del destino, a ricordare ogni singolo dettaglio di tutto ciò che vive senza riuscire a separare gli eventi salienti da quelli marginali. Il pover’uomo condurrebbe un’esistenza folle, non distinguerebbe le cose, e si ritroverebbe, nel giro di qualche anno, steso in un letto e inebetito. Succede a Funes El memorioso, personaggio raccontato dal genio argentino di Jorge Luis Borges, uno che sta alla letteratura come Lionel Messi al pallone.

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Kalpakkam e la strategia nucleare dell’India
Ggli impianti nucleari indiani di Kalpakkam (Getty Images)
Il reattore autofertilizzante segna una svolta per Nuova Delhi: meno dipendenza dall’uranio, più autonomia energetica e tecnologica. Un modello costruito in decenni che rafforza il peso geopolitico indiano mentre l’Europa resta in bilico sul nucleare.
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Il mito della solidità economica della Germania messo a dura prova: Volkswagen e Bmw perdono terreno rispetto ai competitor cinesi. Bene invece l’industria pesante e il risparmio previdenziale.

Il mito della Germania «formica», custode dell’ortodossia fiscale e per anni asse portante dell’economia europea, si è incrinato sotto il peso di trasformazioni strutturali che il mercato ha a lungo sottovalutato. Dietro la narrativa resiliente del «Made in Germany», emergono segnali chiari: perdita di competitività industriale, vulnerabilità energetica e ritardi strategici in settori chiave come l’automotive.

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