Milano-Cortina, subito due medaglie per l’Italia: Franzoni e Paris sul podio a Bormio
La discesa libera maschile inaugura il medagliere azzurro: Giovanni Franzoni è argento, Dominik Paris bronzo, davanti vince lo svizzero Franjo von Allmen. A Cortina prova femminile interrotta per nebbia, mentre tiene banco il caso Vonn con le parole di Sofia Goggia e Federica Brignone: «Se avesse avuto un problema grave come il mio oggi non sarebbe qui».
Le Olimpiadi di Milano-Cortina partono con l’Italia subito a medaglia. La prima giornata piena di gare, dopo la cerimonia inaugurale di venerdì sera, consegna infatti due podi azzurri nella discesa libera maschile sulla Stelvio di Bormio: Giovanni Franzoni è argento, Dominik Paris è bronzo. Davanti a tutti c’è lo svizzero Franjo von Allmen, che fa la differenza nel tratto centrale e chiude con il miglior tempo, mentre Marco Odermatt resta ai piedi del podio.
Per l’Italia è un avvio che pesa, perché lo sci alpino riporta subito il tricolore tra i primi tre e inaugura il medagliere azzurro. Franzoni, 24 anni, alla prima Olimpiade, conferma una stagione già segnata dai grandi risultati e centra il secondo posto con 20 centesimi di ritardo. Paris, alla quinta partecipazione ai Giochi, trova finalmente la sua prima medaglia olimpica: un bronzo che chiude un cerchio lungo una carriera fatta di vittorie in Coppa del mondo e titoli iridati, ma senza podi a cinque cerchi. «Pensare a inizio stagione di vincere Kitzbuhel e portare una medaglia in discesa, cose che non avrei mai immaginato…», ha raccontato Franzoni dopo la gara. Paris ha parlato di un risultato «perfetto così», sottolineando il valore del podio condiviso con il compagno di squadra. Alle spalle dei due azzurri, la gara ha confermato l’equilibrio e la difficoltà della Stelvio: Odermatt quarto, poi gli altri protagonisti della specialità. Mattia Casse ha chiuso undicesimo, Florian Schieder diciassettesimo. Per l’Italia è comunque un ritorno sul podio olimpico nella discesa maschile che mancava da Sochi 2014.
La giornata ha avuto il suo centro anche a Cortina, dove la seconda prova cronometrata della discesa femminile è stata interrotta per la scarsa visibilità. Prima dello stop il miglior tempo era della statunitense Breezy Johnson, davanti alla tedesca Weidle-Winkelmann e a Lindsey Vonn. Tra le azzurre, Sofia Goggia ha ottenuto il sesto tempo provvisorio, seguita da Federica Brignone settima. «Oggi ho fatto nell’80% della pista esattamente quello che volevo, però c’è quel 20% da mettere bene a posto», ha spiegato Goggia, raccontando anche dell’errore in partenza che le è costato tempo. Brignone, dal canto suo, ha parlato di sensazioni in crescita e ha rimandato la decisione sulla gara: «Nel pomeriggio ci incontreremo e insieme decideremo cosa è meglio per me».
Proprio attorno alla presenza di Lindsey Vonn si è accesa la polemica del giorno. Dopo le parole di Brignone, che aveva messo in dubbio la compatibilità tra un infortunio serio al ginocchio e un rientro così rapido, è arrivato anche il commento di Goggia: «Ai posteri l’ardua sentenza». La bergamasca ha ricordato la propria esperienza e ha lasciato intendere che un recupero del genere, a parità di diagnosi, sarebbe difficile da spiegare, pur notando come le condizioni della pista, con neve più morbida, possano incidere sulla sciabilità. Brignone aveva già chiarito la sua posizione: «Se avesse avuto un problema grave come il mio oggi non sarebbe qui», aggiungendo comunque che Vonn «è sicuramente una grande donna e ha un grande coraggio».
Intanto, dal fondo arrivano i primi verdetti dello skiathlon femminile a Tesero: oro e argento alla Svezia con Frida Karlsson ed Ebba Andersson, bronzo alla norvegese Heidi Weng. La migliore delle italiane è Martina Di Centa, 28ª, seguita da Anna Comarella e Maria Gismondi più indietro. Buone notizie anche dallo snowboard, con Maria Gasslitter qualificata per la finale dello Slopestyle a Livigno grazie al dodicesimo posto nella prima run. Nell’hockey femminile, invece, Finlandia e Svizzera affrontano le partite nonostante problemi di salute segnalati in alcune atlete, ma la natura esatta non è confermata. Nel pomeriggio è arrivata invece la seconda sconfitta nel doppio misto di curling per Stefania Constantini e Amos Mosaner. Gli azzurri hanno ceduto 9-4 alla Svezia nella quinta partita del girone. La classifica ora si fa complicata: Svezia e Canada restano davanti all'Italia negli scontri diretti. A questo punto, in chiave qualificazione, diventa fondamentale e decisiva la partita in programma stasera contro la Norvegia.
Sul piano istituzionale, nonostante le polemiche relative alla telecronaca Rai, il presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, ha parlato di «tanti consensi» per la cerimonia di apertura, rivendicando un avvio forte dei Giochi. E proprio dalla serata di San Siro sono arrivate anche le voci degli azzurri del volley presenti alla sfilata, da Anna Danesi a Simone Giannelli, che hanno raccontato l’emozione di vivere dal vivo un momento olimpico. Momento olimpico che resta segnato soprattutto da questo sabato e dalla neve di Bormio, grazie al magnifico doppio podio che dà subito un volto concreto alla spedizione italiana. Franzoni e Paris, due generazioni diverse, aprono il medagliere e fissano il primo punto fermo dei Giochi in casa: l’Italia c’è, e ha iniziato l'Olimpiade casalinga con il piede giusto.





