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Sul caso Siri l’ex direttore Mieli smentisce il «Corriere della Sera»

Sul caso Siri l’ex direttore Mieli
smentisce il «Corriere della Sera»
Ansa
Il quotidiano aveva sparato l'intercettazione contro il sottosegretario leghista: «Ci è costato 30.000 euro», che La Verità ha rivelato essere falsa. Ora l'ex direttore del giornale ammette che probabilmente i soldi non sono neanche stati promessi. Ma insiste: deve lasciare.
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«L’aborto è un delitto: per questo la mia campana suonerà sempre»
Monsignor Antonio Suetta
Il vescovo di Ventimiglia Monsignor Antonio Suetta replica alla Cgil, che considera un «atto violento» la sua campagna in memoria dei bimbi mai nati: «Occuparmi di palestinesi o della donna uccisa dall’Ice? Non condivido il benaltrismo».

Monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia e San Remo, ha un certo gusto per la scorrettezza politica. Anche per questo ha apprezzato l’ultimo film di Checco Zalone. «Mi è piaciuto, sì», sorride. «Nella leggerezza del personaggio e dello stile, certo, però mi è piaciuto e mi ha fatto ridere. Io credo che si debba essere politicamente scorretti, altrimenti si vende il cervello e anche la dignità».

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Dimmi La Verità | Eugenio Zoffili (Lega): «L'operazione Strade Sicure sarà potenziata»

Ecco #DimmiLaVerità del 15 gennaio 2026. Il deputato della Lega Eugenio Zoffili ci spiega perché l'operazione Strade Sicure dei nostri militari andrà avanti e sarà potenziata.

Energie per il futuro dell’export: il Roadshow di SACE dedicato all’ascolto delle imprese si chiude a Roma a gennaio
Si avvia alla fase finale Energie per il futuro dell’export, il Roadshow itinerante di SACE, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nato come percorso di ascolto strutturato del tessuto produttivo italiano e come strumento di dialogo diretto con le imprese sui territori.
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La commissione antimafia conferma: il bersaglio degli spioni era la Lega
Federico Cafiero De Raho (Ansa)
La relazione dei parlamentari attesta quanto documentato dalla «Verità»: dietro le attività illecite di Striano c’era un disegno preciso. Di 57 pezzi del «Domani» contenenti informazioni riservate, 27 erano anti Carroccio.

Le conclusioni della commissione parlamentare antimafia smontano ogni lettura rassicurante del caso Striano: non fu l’azione isolata di un singolo funzionario, ma il prodotto di un sistema segnato da controlli deboli, omissioni tollerate e responsabilità diluite che avrebbe consentito un uso privatistico delle banche dati dello Stato. È questo il contesto che la relazione delinea prima ancora di entrare nei singoli episodi.

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