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Papa Francesco, Meloni: «L' ultima cosa che mi disse è di non perdere mai l'umorismo»

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(Ansa)

Papa Francesco, ha ricordato Giorgia Meloni alla commemorazione del pontefice a Camere riunite, disse ai pellegrini: «Triste vedere un prete, un religioso, un monarca inacidito». «Credo che il senso fosse che non puoi guidare gli altri se non sai trasmettere gioia per quello che fai. E Papa Francesco sapeva trasmettere la gioia, la passione, per la sua missione. Ne sapeva trasmettere anche la difficoltà, e questo - ha rimarcato il premier - dava alla sua allegria un valore molto piu' grande. Ha adempiuto alla sua missione fino all'ultimo giorno, quando ha impartito la benedizione Urbi et Orbi e abbracciato i fedeli a San Pietro. E ha sintetizzato, nelle semplici parole sussurrate al suo infermiere: 'grazie per avermi riportato in piazza' la cifra forse piu' significativa del suo intero pontificato».

Al concorso Aifa si presenta solo l’uomo di Schillaci: vince e rifiuta
Orazio Schillaci (Ansa)
Altra grana per il ministro: il suo capo della segreteria tecnica, Carlo Monti, «sbaraglia la concorrenza» in un bando dell’Agenzia del farmaco. Peccato fosse l’unico rimasto in lizza. Imbarazzo e dietrofront.

«Il ministro della Salute non ha alcun potere di intervento sui manager delle aziende sanitarie». Ci eravamo lasciati così l’ultima volta, tra un titolo V della Costituzione e gli indegni che truccano le liste d’attesa scoperte da Mario Giordano a Fuori dal Coro e rilanciate dalla Verità. Così, tocca ancora a «una certa stampa» dare un altro dispiacere al ministro Orazio Schillaci: lei sa chi ha vinto il bando di concorso per guidare il settore dell’Agenzia del farmaco che si occupa delle istruttorie sui farmaci in attesa che siano approvati? Certo che sì.

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La Cina fa litigare (di nuovo) Washington e Ottawa
Donald Trump e Xi Jinping (Ansa)

È sempre più alta la tensione tra Stati Uniti e Canada. Sabato, Donald Trump ha minacciato di imporre dazi al 100% su Ottawa, qualora quest’ultima dovesse firmare un accordo commerciale con Pechino.

“La Cina mangerà vivo il Canada, lo divorerà completamente, distruggendo anche le sue attività commerciali, il suo tessuto sociale e il suo stile di vita in generale”, ha dichiarato il presidente statunitense su Truth, per poi aggiungere: “Se il Canada stringerà un accordo con la Cina, verrà immediatamente colpito da un dazio del 100% su tutti i beni e i prodotti canadesi che entrano negli Stati Uniti”. Questo (nuovo) scontro è scoppiato dopo giorni di fibrillazione tra Washington e Ottawa su vari fronti. Trump era infatti arrivato ai ferri corti con il premier canadese, Mark Carney, sia sulla Groenlandia sia sulla questione dello scudo missilistico Golden Dome. Senza poi dimenticare il nodo del Board of Peace per Gaza.

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Ultimo delirio: Shakespeare era una donna, nera ed ebrea
Ansa
Uno studio con il sigillo della prestigiosa London School of Economics sostiene che il Bardo fosse una donna non bianca. Il tutto per contestare «il suprematismo».

Nel 1994, quando pubblicò quel capolavoro che è il Canone occidentale, il grande critico letterario Harold Bloom aveva perfettamente compreso che genere di peste avrebbe infettato la cultura europea e americana negli anni a venire. «Iniziai la mia carriera didattica oltre cinquant’anni fa», spiegava Bloom. «Oggi mi ritrovo circondato da professori di hip-hop, da cloni della teoria gallico-germanica, dagli ideologi del genere e di vari credi sessuali, da innumerevoli multiculturalisti, e mi rendo conto che la balcanizzazione degli studi letterari è irreversibile».

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L’Italia taglia le bollette, l’Ue dice no
Ansa
Bruxelles contro la misura per calmierare i prezzi dell’elettricità alle aziende in cambio di investimenti in rinnovabili. Per la Commissione sono aiuti di Stato.

Bruxelles impone scadenze stringenti per attuare la transizione energetica ma al tempo stesso se un Paese riesce a dare alle proprie imprese forniture di energia elettrica a prezzi calmierati, ecco che si mette di traverso. È quanto è accaduto all’Italia che con lo strumento dell’Energy Release puntava a proteggere le aziende a forte consumo di energia elettrica, come la siderurgia, la carta, il vetro, la chimica, dalla volatilità dei prezzi di mercato e al tempo stesso incentivare la realizzazione di impianti green. Il meccanismo prevede che il Gse, il Gestore dei servizi energetici, ceda energia a un prezzo calmierato a fronte dell’impegno a costruire impianti rinnovabili pari al doppio della capacità rispetto all’energia ricevuta a basso costo. Una formula perfetta, senonché per la Commissione Ue questo si configura come aiuto di Stato.

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