{{ subpage.title }}

True

La Meloni: «Al 50% mi candido alle Europee»

La Meloni: «Al 50% mi candido alle Europee»
Giorgia Meloni (Ansa)
  • Il premier: «È importante misurarsi col consenso dei cittadini». E sulle privatizzazioni attacca «Repubblica»: «Il giornale degli Agnelli mi accusa di svendere l’Italia, è il colmo». Ipotesi di modifica al testo sul premierato: elezioni già dopo la prima sfiducia.
  • Fabrizia Lapecorella è ai vertici (grazie al governo), ma l’Ocse non cambia musica.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa dell'11 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast dell'11 febbraio con Carlo Cambi

  • Il governo pone la questione di fiducia sul decreto che invia nuove armi all’Ucraina. I tre deputati su cui può contare il generale non hanno ancora detto come voteranno. Solo una cosa è certa: la sinistra si dividerà.
  • Per accelerare l’ingresso di Kiev, Bruxelles valuta l’ipotesi dell’«allargamento inverso» e studia le mosse per superare l’opposizione ungherese. Sullo sfondo il ruolo di Washington e i contatti diplomatici tra Europa, Russia e Stati Uniti.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Reali, magnati, premier: i padroni del mondo sono nella rete dell’orco
Da destra in alto, Bill Clinton, BIll Gates, Woody Allen e Steve Bannon
  • Quello che emerge dai documenti desecretati è una tela di relazioni che legava il faccendiere ai potenti della terra: da politici come Clinton e Barak a ricconi come Gates e uomini di cultura come Allen e Chomsky.
  • Gli Usa svelano chi inviò filmati osceni al faccendiere: l’emiratino Ahmed bin Sulayem Donald nel 2006 alla polizia di Palm Beach: «Indagatelo». I Labour sostengono Starmer.

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Ostilità al governo e al Guardasigilli. Gli unici valori per il Pd della Schlein
Elly Schlein (Ansa)
Il Partito democratico non ha una visione chiara sulle alleanze e sulle strategie internazionali.

Centosessantadue favorevoli, undici astenuti, nessun contrario. Questo è l’esito conclusivo della direzione del Pd, di qualche giorno fa, che ha approvato la relazione del segretario Schlein. Tutto bene, quindi: almeno in apparenza il partito si mostra compatto e pronto per le battaglie che lo attendono nei prossimi mesi.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy