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L’ombra dello scisma dietro lo strappo sui gay

L’ombra dello scisma dietro lo strappo sui gay
Papa Francesco (G.Galazka/Getty Images)
Il Papa non ha approvato i matrimoni omosessuali, eppure tutti coloro che sono a essi favorevoli hanno esultato per le sue parole. Lo schema pare pensato per spingere alcuni cardinali a denunciare gli errori di Jorge Bergoglio. Mossa che li porrebbe fuori dalla Chiesa.
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Se piovono coltellate è colpa del governo. Gabanelli dà i numeri
Milena Gabanelli (Ansa)
«Il Corriere» scopre il disagio giovanile (ma si dimentica delle restrizioni Covid) e le violenze dei ragazzi immigrati.

Piovono coltellate, colpa del governo. Se i reati delle cosiddette baby gang sono in vistoso aumento nelle città più grandi, non è colpa né del disagio sociale, né della povertà materiale o di spirito e neppure dei genitori che non sanno educare la figliolanza. No, è tutta colpa dell’esecutivo. Almeno per il Corriere della Sera, che ieri titolava: «Baby gang in aumento. Dove sbaglia il governo. Dal 2019 raddoppiati i minori con i coltelli in tasca e le risse. Le presenze minorili in carcere cresciute del 40%».

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Anna Maria Cisint: «Galera per gli imam violenti e che rifiutano i nostri valori»
Nel riquadro Anna Maria Cisint (Imagoeconomica)
L’eurodeputata della Lega: «Stiamo lavorando a nuove norme più stringenti. Necessari un registro per i predicatori islamici, che non devono avere precedenti, e un sistema di monitoraggio costante».

Onorevole Cisint, il dramma delle spose bambine tocca anche il nostro Paese, come ha dimostrato un’inchiesta di Fuori dal coro

«I terribili fatti di cronaca e le coraggiose inchieste giornalistiche, portate avanti da giornali come il vostro e Fuori dal Coro, fanno da cartina di tornasole di ciò che sta accadendo nel nostro Paese: una cavalcante islamizzazione che, come una cupa coltre nera, sta coprendo l’Italia, rischiando non solo di far esplodere il fondamentalismo islamico, ma anche di annichilire le nostre istituzioni, da quelle politiche - dove si tenta di infiltrarsi - a quelle giudiziarie. Penso al caso di Brescia, dove a un violentatore islamico qualche giudice ha ritenuto di comminare appena cinque anni di pena».

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Stranieri intoccabili e agenti condannati. Che c’entra l’Italia con Minneapolis?
Ansa
Bando ai paragoni: qui si eccede nel senso opposto. L’ultimo caso ieri a Milano.

Da troppo tempo in Italia è diffuso il pessimo vizio di parassitare qualsiasi cosa accada nel mondo per trasformarla in una occasione di scontro fra destra e sinistra. L’ultima, immancabile polemica riguarda i fatti del Minnesota, dove è rimasto a terra morto un attivista che manifestava contro le azioni anti migranti dell’Ice dopo una colluttazione con gli agenti. «Altro che voler candidare Trump come premio Nobel. Giorgia Meloni cerchi di ridare all’Italia la dignità che merita e pronunci parole chiare di condanna rispetto alla barbarie di Minneapolis», tuona il Pd sui social.

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Ice «commissariato». E Trump fa pace col governatore dem
Ansa
Il presidente invia in Minnesota il duro ed esperto Tom Homan. Tanto basta per ottenere la collaborazione del ribelle Tim Walz.

Tira aria di distensione tra la Casa Bianca e il Minnesota. Ieri, Donald Trump ha reso noto di aver avuto una telefonata amichevole con il governatore dem dello Stato, Tim Walz. «Walz mi ha chiamato chiedendomi di collaborare per quanto riguarda il Minnesota. È stata un’ottima telefonata e, in effetti, sembravamo essere sulla stessa lunghezza d’onda», ha affermato il presidente americano su Truth. «Era felice che Tom Homan andasse in Minnesota, e lo sono anch’io!», ha aggiunto Trump.

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