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L’ombra dello scisma dietro lo strappo sui gay

L’ombra dello scisma dietro lo strappo sui gay
Papa Francesco (G.Galazka/Getty Images)
Il Papa non ha approvato i matrimoni omosessuali, eppure tutti coloro che sono a essi favorevoli hanno esultato per le sue parole. Lo schema pare pensato per spingere alcuni cardinali a denunciare gli errori di Jorge Bergoglio. Mossa che li porrebbe fuori dalla Chiesa.
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Dimmi La Verità | Daniele Ruvinetti: «L'Iran è uscito più forte dall'accordo con gli Usa»

Ecco #DimmiLaVerità del 18 giugno 2026. L'esperto di geopolitica Daniele Ruvinetti spiega perché l'Iran è uscito rafforzato dall'accordo con gli Usa.

De Pascale ora diventa autonomista. Vuol gestire da solo 1 miliardo di aiuti
Michele De Pascale (Imagoeconomica)
A sinistra hanno sempre demonizzato la legge targata Calderoli. Ma davanti ai generosi fondi stanziati dal governo per l’alluvione, in Emilia-Romagna adesso gridano «facciamo noi». Chissà con che esito...

«Abbiamo valutato che è meglio essere strutturati per fare tutti da soli. Le opere sul territorio, da Roma, si fa fatica a farle. Il modello è da ripensare». Il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele De Pascale, si scopre più autonomista di Roberto Calderoli sul fronte della sicurezza territoriale e della Protezione civile e lancia messaggi «fai da te», che troverebbero grande consenso nell’elettorato leghista.

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Pure i sindacati rossi infilzano Giani
Eugenio Giani (Imagoeconomica)
La Cgil sciopera per la crisi nell’industria regionale, Cobas all’attacco sull’aumento dei biglietti del trasporto pubblico. E il governatore stanga i Comuni sugli affitti brevi.

Quel volpone di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana dal 2020, rieletto l’anno scorso, non la smette di inanellare figuracce. Inimicandosi adesso pure i suoi compagni di partito. Evidentemente troppo impegnato a presenziare a palii e sagre di paese, lascia scivolare in secondo piano il governo della Regione.

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L’ipocrisia rossa esalta Fidel e respinge l’Ugl
Imagoeconomica. Nel riquadro, la locandina della mostra su Castro a Jesi
Il sindacato non può partecipare alla commemorazione della tragedia di Marcinelle perché di «estrema destra». Mentre a Jesi apre la mostra su Fidel Castro. Serve «il passaporto politico» dopo il patentino antifascista chiesto a «Più libri più liberi»?

A che serve tenere accesa la memoria quando la luce è comandata a intermittenza da chi controlla l’interruttore? Dopo la polemica sul patentino antifascista richiesto dagli organizzatori della manifestazione «Più Libri, Più Liberi» (rassegna un po’ sfigata se per farsi notare ha bisogno delle solite polemiche trite e ritrite circa le dichiarazioni di anitifascismo…), ecco una «bella lezione» di libertà messa a punto da quelli che si professano antifascisti e che invece sono censori e manipolatori della memoria: al sindacato Ugl è stata negata la possibilità di commemorare il settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, la miniera belga dove l’8 agosto 1956, morirono 262 minatori, di cui 136 italiani.

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