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L’Italia pianta la bandiera a Bengasi ma scoppia una grana con il Qatar

L’Italia pianta la bandiera a Bengasi ma scoppia una grana con il Qatar
ANSA
  • Il summit di Palermo riconosce un ruolo centrale al nostro Paese. Però la Turchia si irrita perché Khalifa Haftar salta il multilaterale, in rotta con Ankara e l'emirato islamico. Col quale, invece, il nostro governo ha molti interessi.
  • Trump ride di esercito Ue e Macron: «Senza di noi, sareste Germania». Il leader americano tira altre bordate all'Eliseo: «A Parigi stavate già imparando il tedesco, poi sono arrivati gli Usa. Pagate la Nato». La Casa Bianca annuncia anche dazi sui vini transalpini.
  • Un aereo di 007 francesi abbattuto a Malta: procurava armi ai libici. Jet esplose in volo, tutti morti gli occupanti. La versione ufficiale parlava di controllori dei flussi migratori, ma ora un giornale dell'isola rivela: «Monitoravano i rifornimenti».
  • Per la pace serve il patto petrolifero. L'accordo sull'ente nazionale, con sede e giacimenti divisi fra le parti in conflitto, è la base da cui partire per arrivare alle elezioni. Ma ci sono anche i fondi congelati.

Lo speciale comprende quattro articoli.

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La crociata politica di papa Leone: «L’aborto è un distruttore di pace»
Leone XIV (Ansa)
Il pontefice, parlando agli aspiranti operatori umanitari, cita il grande insegnamento di Madre Teresa: «Chi esclude dalla vita un nascituro non può servire un popolo». Nel 2025 record di soppressioni.

Papa Leone XIV è tornato ieri a parlare di aborto e lo ha fatto con un linguaggio straordinariamente forte e aggressivo che non si sentiva forse dai tempi di Giovanni Paolo II (1978-2005). Il pontefice polacco infatti - detto per antonomasia il «Papa della vita» - per quasi 27 anni lottò contro il trionfo della «cultura della morte», come lo stesso Wojtyla la ribattezzò, per toglierle l’ipocrita maschera di «progresso» con cui la velavano i suoi apologeti (Evangelium vitae, 1995, n. 24).

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Per colpa delle follie green dell’Ue costerà di più pure l’acqua da bere
(iStock)
Bruxelles vuole abolire la «media Paese» ed escludere la plastica riciclata dalla quota obbligatoria nelle bottiglie. Le aziende: «Così saliranno i prezzi di produzione, inevitabili rincari per i consumatori».

La burocrazia europea continua nel suo fondamentalismo green e sforna ciclicamente normative a danno dei consumatori. L’ultimo esempio di cui si discute in questi giorni è la direttiva europea Sup (Single use plastic) in materia di plastica, in base alla quale le bottiglie di Pet devono contenere (già dall’anno scorso) almeno il 25% di plastica riciclata, percentuale che aumenterà al 30% dal 2030.

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Il reportage da Crans-Montana: la località in Svizzera affronta la tragedia del Constellation, ma l’atmosfera è spettrale. Jacques e Jessica Moretti interrogati l’11 e 12 febbraio.

A un mese dalla strage del Constellation, dopo giorni di fitte nevicate, splende il sole a Crans Montana. È il fine settimana della Coppa del mondo di sci femminile, l’ultima prima di Milano-Cortina e chi vive e frequenta quei luoghi tenta di andare avanti, di ricominciare, di trovare leggerezza. Una missione difficile. Anche le italiane della squadra di sci, appena arrivate, sono andate a rendere omaggio alle vittime del rogo. Una preghiera, dei fiori, un passaggio che a tutti pare necessario, doveroso. Eppure lì davanti non resta che un piccolo box di legno per ricordare tutti quei ragazzi morti. Per qualche giorno era sparito per poi ricomparire in versione minuta, in una macabra versione turistica.

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Nel gioco del «Go» con l’America la Cina sta usando l’Ue come pedina
Xi Jinping (Ansa)
Pechino alterna blitz e accerchiamenti. Ora la sua tattica è rompere l’unità occidentale.

Ci sono segni di mutamento nella strategia globale di Pechino che suggeriscono ad America ed Europa di produrre opzioni di scenario strategico che ne tengano conto. Washington vuole comprimere il raggio di influenza di Pechino, spostandone la posizione da potenza globale a solo regionale, per poi grazie a questo differenziale di forza trovare una relazione con una Pechino stessa più docile. Ma la Cina reagisce e reagirà a questo disegno statunitense cercando di mettere l’America in posizione di inferiorità con una strategia simmetrica, ma variata nelle modalità. Quali?

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