L’istrione malinconico che non era mai triste - La Verità
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L’istrione malinconico che non era mai triste

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Voce inconfondibile, capace di variazioni dal velluto alla carta vetrata, faccia da quarto moschettiere, saggezza cosmopolita, l'artista era coccolato dal potere come chansonnier globale. Ha trascorso 70 anni cantando amori complicati e senza speranza.
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«Facebook, lo scemo con l’algoritmo che scambia l’arte per pornografia»

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Il critico Vittorio Sgarbi chiede 1 milione al social network per le opere di nudo censurate: «Giorgione non è un paparazzo che scatta foto hard, il quadro di Courbet è un mito. Bisogna ridare testa e cuore alle valutazioni meccaniche».
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Don Nicola Bux: «Legge sul fine vita? I cattolici non collaborino con Pd e M5s»

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L'ex consigliere di Joseph Ratzinger: «Il nuovo umanesimo di Conte ricorda il Nuovo ordine mondiale. Migranti, ecologia: la Chiesa venera idoli. E il Papa parla troppo di politica».
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Stefano Fassina: «Se non cambia l’Ue non ci salveremo»

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L'esponente di Leu: «Il governo ci farà poco con la flessibilità se non si riformano i trattati. Va seguito l'esempio del protezionismo di Trump. La Lega anti sistema? No, la sua base è pro euro. Bellanova non ratifichi il Ceta».
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Claudio Borghi: «Governo destinato a fallire. È pieno di camerieri di Parigi»

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Il leghista: «Gualtieri è lo zerbino dell'Europa, che stabilisce i vincoli di bilancio in base alle simpatie politiche. Con Pd e M5s rischio patrimoniale: vogliono punire la ricchezza».
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Giancarlo Marinelli: «Solo i classici sono sovversivi e moderni»

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Il direttore artistico dell'Olimpico di Vicenza: «Il confronto con loro cambia la nostra idea della vita. Per questo li mostro ai giovani. L'ignoranza di un Paese che usa parole sbagliate crea mostri. Giorgio Albertazzi mi ha insegnato a fidarmi più del teatro che della realtà».
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L’arroganza di chi aspira a essere Dio oggi si misura sui social a colpi di like

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Gli influencer hanno fatto del menar vanto un mestiere. Tra i narcisi Napoleone, che si incoronò imperatore, e Donald Trump, che si è definito il miglior presidente della storia. Luciano Pavarotti si riteneva superiore in qualsiasi campo.
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Suor Anna Monia Alfieri: «Alla scuola italiana serve autonomia»

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L'esperta di sistemi formativi: «Assurdo tagliare i contributi alle paritarie: lo Stato per questi alunni spende 500 euro all'anno, per gli altri 10.000. Dobbiamo introdurre ticket e costi standard come avviene per la sanità».
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Giulio Sapelli: «Il governo rovinerà l’Italia. Gli stranieri la compreranno»

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L'economista: «L'esecutivo vive di credenze magiche: no inceneritori, no idrocarburi... La nostra industria diverrà preda dei francesi. Come se il Conte bis fosse un Prodi bis».