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Le mani degli stranieri sul governo

Le mani degli stranieri sul governo
ANSA
Avanzano le trattative tra grillini e leghisti, ma spunta il pressing europeo (soprattutto francese) per un premier che, come Mario Monti, piaccia a Bruxelles. L'opposto di quello che chiedono gli elettori. Del resto, è già successo, no? Nel 2011, siccome Silvio Berlusconi non piaceva più all'Ue, cioè a Nicolas Sarkozy e a Angela Merkel, fu fatto fuori con lo spread e al suo posto insediarono Monti, uno che all'Europa piaceva moltissimo perché aveva la stessa flessibilità di un tedesco del Nord durante l'inverno, cioè zero.
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«Servizio clienti? Sono Prevost». E la banca attacca in faccia al Papa
Papa Leone (Imagoeconomica)
Svelato il siparietto a due mesi dall’elezione. Il pontefice minacciò di cambiare istituto.

Chiunque si sia già confrontato con un addetto del servizio clienti, ritrovandosi impotente in un labirinto di dati e password, d’ora in avanti si sentirà meno solo. Un’esperienza simile, infatti, è capitata perfino al Vicario di Cristo in persona, papa Leone XIV.

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Dimmi La Verità | Tiziana Nisini (Lega): «La carenza di senologi è un'emergenza nazionale»

Ecco #DimmiLaVerità del 7 maggio 2026. La deputata della Lega Tiziana Nisini ci parla della carenza di senologi in Italia, una emergenza nazionale

Non solo Trump, ci pensano anche i teologi pro gay a mettere in croce il Papa
Papa Leone XIV (Ansa)
Ultimi danni del sinodo: il gruppo di studio sulle questioni controverse (ribattezzate «emergenti») prova a legittimare le unioni gay, con «testimoni» che parlano di «matrimonio» e «marito». Benché la Santa Sede bocci le benedizioni impartite dai vescovi tedeschi.

Dagli amici mi guardi Dio, ché dai nemici mi guardo io. Il proverbio si attaglia perfettamente alla condizione di papa Leone XIV, trascinato in una querelle con Donald Trump e, al contempo, impelagato con le fratture interne alla Chiesa: l’imminente strappo dei lefebvriani sulle nomine dei vescovi e le derive progressiste in tema di omosessualità.

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A Roma, al termine del Med9, il vicepremier Antonio Tajani annuncia la nascita di una coalizione tra Ue, Balcani, Golfo, Nord Africa e Lega Araba per garantire sicurezza alimentare e accesso ai fertilizzanti attraverso lo stretto di Hormuz dopo un cessate il fuoco stabile.
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