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Le leggi al palo. 696 norme approvate ma ferme perché da anni non ci sono i decreti

Le leggi al palo. 696 norme approvate ma ferme perché da anni non ci sono i decreti
Ansa
  • Dalla riforma della polizia al sostegno ai disabili, dall'antiriciclaggio alla lotta ai prestanome: ecco tutti i provvedimenti rimasti lettera morta perché i vari governi se ne sono disinteressati.
  • «Preferiscono norme fatte in fretta e rimandare i problemi a un domani». L'ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli: «I politici sfruttano l'effetto annuncio per mostrare che mantengono le promesse. Se le questioni si complicano, si rinvia a un testo successivo. E se non arriva, nessuna sanzione».

Lo speciale comprende due articoli.

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Il compagno Raimo e il caro affitti: «Avvelenare i proprietari di case»
Christian Raimo (Imagoeconomica)
Frase choc del professore candidato per Avs: «Quando penso ai padroni delle abitazioni, mi viene in mente la ricina», ossia una tossina letale. Proprio come la Salis, vuole punire chi ha un tetto perché se l’è sudato.

Con un post su Facebook Christian Raimo, prof di liceo e scrittore che si muove tra attivismo, editoria e militanza, che ha amministrato la Cultura da assessore del Terzo municipio di Roma Capitale per poi candidarsi senza successo alle elezioni europee con Alleanza dei Verdi e Sinistra e che piace ai progressisti, è arrivato a teorizzare la strage dei proprietari di case.

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Daniele Dell'Orco racconta il Libano come un fronte dimenticato ma ancora in fiamme: bombardamenti continui, un Paese diviso tra Hezbollah e oppositori, e comunità civili, soprattutto cristiane, strette tra due fuochi. Una guerra che dura da decenni e che oggi rischia di degenerare ulteriormente.

Trump conferma: «Oggi l’ultimatum». Pakistan e Turchia cercano la tregua
Donald Trump (Ansa)
La Repubblica islamica dice no alle proposte, ma rilancia con 10 punti. The Donald: «Passo in avanti, però non basta».

Sono ore di alta tensione quelle che sta attraversando la crisi iraniana. Stasera (alle ore 20 di Washington Dc), è prevista la scadenza dell’ultimatum fissato da Donald Trump: a meno che Teheran non riapra lo Stretto di Hormuz, il presidente statunitense, che domenica non ha escluso l’eventualità di schierare truppe di terra, si è detto pronto a colpire le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica.

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Guai per il governo: scali senza carburante
(Ansa)
A Brindisi solo riserve limitate per voli statali, di ricerca e soccorso, e ospedalieri. Quantità scarse anche a Reggio Calabria e Pescara. Un nuovo problema per l’esecutivo mentre il ministro Pichetto Fratin prevede risorse solamente per un altro mese.
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