Le leggi al palo. 696 norme approvate ma ferme perché da anni non ci sono i decreti

  • Dalla riforma della polizia al sostegno ai disabili, dall'antiriciclaggio alla lotta ai prestanome: ecco tutti i provvedimenti rimasti lettera morta perché i vari governi se ne sono disinteressati.
  • «Preferiscono norme fatte in fretta e rimandare i problemi a un domani». L'ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli: «I politici sfruttano l'effetto annuncio per mostrare che mantengono le promesse. Se le questioni si complicano, si rinvia a un testo successivo. E se non arriva, nessuna sanzione».

Lo speciale comprende due articoli.

Nino Cartabellotta (Ansa)
Il guru di Gimbe la spara grossa a Porta a Porta. Bruno Vespa gelato: «Frase sgradevole».
Roberto Speranza (Ansa)
Che Roberto Speranza non fosse il ministro adatto a portare fuori l'Italia dalla pandemia lo avevamo capito più di un anno fa. Non soltanto per la clamorosa sottovalutazione del coronavirus nei mesi di gennaio e febbraio, quando ancora l'emergenza non aveva mietuto decine di migliaia di vittime (di lui rimarranno scolpite nella storia le frasi con cui definiva l'Italia prontissima ad affrontare il Covid), ma anche per la gaffe con cui in un libro celebrò la fine dell'epidemia sebbene il peggio dovesse ancora venire.
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