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L’autopsia di Sana svela l’orrore: «Collo rotto, è stata strangolata»

L’autopsia di Sana svela l’orrore: «Collo rotto, è stata strangolata»
ANSA
  • I medici forensi del Punjab fanno chiarezza sulla morte della ragazza pakistana di Brescia. A ucciderla non fu un malore, come sosteneva la famiglia. Il principale sospettato resta il padre.
  • Il primo campionato del Ravenna Sprar, compagine calcistica di richiedenti asilo, finisce in malo modo. Durante una partita un migrante subisce fallo e si mette a inseguire un avversario con un rastrello. Gara sospesa e addio anticipato alla competizione.
  • Anche l'ex insegnante di storia delle medie, Patrizia Meloni, all'udienza di Luca Traini, il ventottenne di Tolentino accusato di strage aggravata dall'odio razziale, tentato omicidio, porto abusivo d'arma, danneggiamento e anche di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa per il raid a colpi di pistola in cui il 3 febbraio ferì sei migranti per vendicare Pamela Mastropietro. La Procura chiede la perizia psichiatrica, l'avvocato si oppone.
  • Ilaria Testoni, regista di un adattamento dell'Otello di Shakespeare in scena da oggi al 27 maggio al teatro Arcobaleno di Roma, trasforma il moro di Venezia in un rom. Un altro sfregio politicamente corretto al dramma del Bardo inglese.


Lo speciale contiene quattro articoli.

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Fiasco del Pentagono: è il momento di Vance
JD Vance (Ansa)
La linea dei sionisti evangelici, che fanno riferimento a Hegseth, è fiaccata dall’esito deludente della guerra. Il vicepresidente, unico a opporsi ai raid, condurrà i negoziati a Islamabad: le controparti si fidano di lui. Intanto la stampa inchioda il segretario alla Difesa.

È il momento di JD Vance. Mentre Donald Trump concordava la tregua con l’Iran, il vicepresidente americano era in Ungheria a sostenere Viktor Orbán. Ma il fiasco mediorientale, un fardello sul groppone del tycoon e del segretario alla Difesa, Pete Hegseth, renderà l’ex «montanaro» protagonista della prossima fase.

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Netanyahu devasta Beirut e colpisce i soldati italiani
Beirut dopo il raid dell'Idf (Ansa)
Raid brutali dell’Idf: 112 morti e 837 feriti. Tel Aviv si giustifica: «Il Libano è fuori dai patti». E per Trump sono solo «scaramucce». Nella furia, spari contro un nostro convoglio Unifil. Ira della Meloni: «Israele chiarisca». Convocato alla Farnesina l’ambasciatore.

Beirut in fiamme, 100 obiettivi centrati in dieci minuti, 112 morti e 837 feriti a salire. Sono il costo di una precisazione. Sta nell’ultima riga di un comunicato, quel «il Libano è escluso» (dalla tregua) con cui Benjamin Netanyahu prende le distanze dalla svolta diplomatica di Donald Trump e si tiene le mani libere per completare il lavoro contro Hezbollah.

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I nani di Bruxelles ora fanno i grossi
Kaja Kallas (Ansa)
Da Kallas a Ursula, i vertici Ue provano a intestarsi la tregua. Macron sorpassa Starmer sulla missione navale. Anche l’Onu si sveglia e promette di tutelare il traffico nel Golfo.

La Babele europea non si smentisce neppure nelle ore decisive del conflitto con l’Iran. La tregua è stata trovata grazie a ben altri canali, a cominciare dal Pakistan, ma nel giorno degli annunci da Bruxelles parte la solita corsa a far finta di contare qualcosa.

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Non Sparate sul Pianista | Sciortino: «La musica è viva e ha il suono del nostro tempo»

Orazio Sciortino, pianista concertista e compositore contemporaneo, ci guida nel mondo della musica «colta» di oggi. Un'apparente Babele del linguaggio nella quale tutti gli ingredienti del passato sono a disposizione degli artisti.

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