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L’ateismo crea una società di depressi

L’ateismo crea una società di depressi
Ansa
Pensieri negativi e suicidi sono in costante aumento, come dice pure l’Oms. Aver allontanato Dio ha creato un esercito di scontenti. I quali credono di colmare il loro vuoto negando la realtà: perfino interrompendo una gravidanza o cambiando il proprio sesso.

Sono due i proverbi che hanno a che fare con la contentezza, «chi si contenta, gode» e «cuor contento Dio l’aiuta». Potremmo fonderli in una nuova massima: «Chi si contenta gode, quindi è contento, quindi il ciel lo aiuta». Il contentarsi è il primo fondamentale gradino alla contentezza, il non contentarsi il primo dello scontento, e lo scontento è il primo disequilibrio che con micidiale effetto domino squilibra tutta la costruzione mentale, portando alla depressione e al suicidio. Il cuore per essere contento dovrebbe credere in Dio. È possibile la felicità per un ateo, ma come evento saltuario e fragile, legato a una serie di fortunati eventi. Chi crede in Dio Gli è grato, di ogni cosa, dall’acqua all’aria, dalle scarpe ai piedi su cui metterle. La nostra fede può diventare talmente enorme, da ringraziare anche per il dolore, come il mezzo che Dio ha scelto per avvicinarci a lui.

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Il centrodestra litiga. Questi tre già godono
Mario Monti, Giuseppe Conte e Romano Prodi (Ansa)
Dopo la sconfitta al referendum e gli screzi nella coalizione, gli ex premier Monti, Prodi e Conte smaniano sui giornali per tornare in pista col campo largo: in ballo le elezioni e il Quirinale. La maggioranza è avvisata.

Credo che la lettura dei giornali di ieri sia sufficiente a far comprendere quale rischio corrano gli italiani nel caso in cui a Palazzo Chigi tornasse il centrosinistra. Sfogliando i quotidiani di domenica, infatti, mi sono imbattuto in rapida successione in un articolo di Mario Monti sul Corriere della Sera, in un’intervista a Giuseppe Conte sulla medesima testata e in un’intervista a Romano Prodi sulla Stampa.

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Il 25 aprile è un’occasione per la destra
Giorgia Meloni (Ansa)
La Liberazione è stata monopolizzata dagli ex comunisti, ma a cacciare i nazisti furono gli Usa. Per sanare le tensioni con Trump, Meloni & C. se ne intestino il (vero) ricordo.

Tra pochi giorni sarà la festa del 25 aprile, data che dal 1946 celebra la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Tra tutte le festività è la più divisiva, perché da subito il Pci e poi le varie sinistre che si sono succedute nel tempo se ne sono appropriate piegando la storia a loro uso e consumo.

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Elezioni Bulgaria, avanti l’euroscettico Radev
Rumen Radev, leader della coalizione Bulgaria Progressista, vota durante le elezioni parlamentari a Sofia (Ansa)
Gli exit poll danno nettamente in testa il presidente che si era dimesso a inizio anno, critico verso Zelensky e sostenitore della necessità di trattare con Mosca.

L’ex presidente Rumen Radev torna alla guida della Bulgaria. Crollo dei conservatori di Gerb nella coalizione Gerb-Sdf che risultano al secondo posto, terza forza sarebbe il partito liberale Continuiamo il cambiamento (Pp) mentre i socialisti con il partito Bsp, nonostante le previsioni, sarebbero riusciti a superare lo sbarramento al 4%.

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Perdersi nel cuore di Trastevere: a spasso tra i vicoli con il naso all’insù
iStock
Tappa d’obbligo e fulcro della romanità, è il rione più iconico e pittoresco della Capitale. Da girare senza meta, in libertà.

Il cuore del cuore di Roma. Colorato e centrale, famoso e battuto, Trastevere sta vivendo il suo momento di gloria, tra tappa di rito a livello turistico e boom immobiliare, con la domanda che supera l’offerta e le quotazioni che volano alle stelle.

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