L’asse tra Ue e pirati delle Ong per boicottarci

  • Proactiva sfida l'esecutivo e manda due navi in Nordafrica. La Commissione regge il gioco e dice: «La Libia non è un porto sicuro». Però con i fondi comunitari Bruxelles finanzia proprio la Guardia costiera di Tripoli. O sono denari inutili, o qualcuno fa il furbo...
  • Il blocco di Visegrad alza il muro. Ma in Europa è ancora un alleato. La rigidità dei Paesi dell'Est tornerà utile alle elezioni 2019 per rompere il patto Ppe-Pse.
  • Pure l'Irlanda prenderà i migranti. Giuseppe Conte: «Giusto scegliere chi arriva». Completato a Pozzallo lo sbarco delle 450 persone, molte delle quali con la scabbia. Il premier in visita a Sant'Egidio elogia i corridoi umanitari: «Numeri precisi, persone individuate, è immigrazione regolare».
  • Scout e Caritas contro il governo. Dopo i digiuni solidali, più di 100 tra sacerdoti, laici e professori scrivono ai vescovi per contestare la linea dura dell'esecutivo sulle Ong. E nella Cei cresce l'imbarazzo.


Lo speciale contiene quattro articoli.

Ansa
La norma sull'esclusione della punibilità per la tenuità del fatto è un assist ai distruttori. Che andrebbero colpiti nel portafogli.
Marianna Madia (Ansa)
La devastazione in Sicilia non è certo frutto dell'autocombustione. Ad appiccare i roghi è la mano della mafia, ingolosita dal business del fotovoltaico (spinto con i soldi del Pnrr). Benzina sul fuoco l'ha gettata anche la sciagurata riforma dei forestali targata Marianna Madia e Pd.
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