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In 20 contro 4: i compagni sbagliano sempre
Ansa
Sembra di essere tornati agli Anni di Piombo. Presi a sprangate i ragazzi di Gioventù Nazionale che ricordavano le vittime dell’agguato di Acca Larenzia contro i missini del 1978. Trovati 5 fori di proiettile e due ogive in una sede Cgil della Capitale.

Ritorno ai Seventies. Non quelli di Bob Dylan e Gigi Riva ma quelli degli opposti estremismi. Ti svegli una mattina di gennaio e ti ritrovi in un clima da anni di piombo. Tre indizi fanno una prova. A Roma, quartiere Tuscolano, quattro attivisti di Gioventù nazionale (l’organizzazione giovanile di Fdi) sono stati aggrediti con spranghe e aste mentre affiggevano manifesti per commemorare la strage di Acca Larenzia. Avevano l’imperdonabile colpa di voler ricordare i tre ragazzi del Fronte della gioventù uccisi a sangue freddo dal terrorismo rosso il 7 gennaio di 48 anni fa. Sempre nella capitale, a Primavalle, la Digos ha trovato sulle vetrate della sede della Cgil cinque fori di proiettile e due ogive. Nelle stesse ore a Milano, quartiere Barona, è stata vandalizzata dai soliti ignoti la lapide commemorativa del poliziotto Andrea Campagna, ammazzato nel 1979 dai Proletari armati per il comunismo.

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«La democrazia è minacciata da chi la reputa inutile, mica dai raduni di Acca Larenzia»
Ritanna Armeni (Imagoeconomica)
La giornalista Ritanna Armeni ha appena pubblicato un romanzo sull’attentato di via Rasella del 1944. «Il continuo richiamo alla vigilanza antifascista è stucchevole. I pericoli sono altri».
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Valerio Cutonilli: «Acca Larenzia, la Mira ha perso un’occasione per la troppa faziosità»
Il luogo della strage di Acca Larenzia. Nel riquadro, Valerio Curtonilli (Ansa)
L’autore dell’inchiesta sulla strage: «Giusto parlare dell’accusato che si suicidò in cella. Ma perché mettere vittima contro vittima?»
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La vera apologia di fascismo è quella green
(Ansa)
Il reato si riferisce ai movimenti che perseguono finalità antidemocratiche. Come quelle di Grillo che vuol arrestare chi è a favore del nucleare, del leader dei Verdi che chiede di punire i negazionisti del clima e di Ultima generazione che deturpa i beni pubblici.
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Parlano di fascismo nell’aula sorda e vuota
Pina Picierno (Imagoeconomica)
A Strasburgo va in scena il teatrino del Pd, che rilancia un inesistente allarme camicie nere sfruttando l’eco dei saluti romani di Acca Larenzia. Ma ad ascoltarli non c’è nessuno. Agitare lo spauracchio serve solo a compattarsi in vista delle Europee.
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