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Il Pd ora frigna perché Nordio non ha guidato i magistrati

Il Pd ora frigna perché Nordio non ha guidato i magistrati
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio (Ansa)
Gli stessi che urlavano per l’autonomia dei giudici «a rischio» accusano il ministro di non aver spinto la Procura a fare indagini migliori. Per Re Sergio invece zero critiche.

«C’è un punto fermo, nella vicenda della grazia a Nicole Minetti: il ministero della Giustizia non aveva chiesto alla Procura generale di Milano di fare indagini all’estero», scriveva ieri Repubblica. Sul «punto fermo» di Repubblica però la vista si sdoppia: la stessa questione cavallo di battaglia per sostenere le ragioni del No, oggi diventa «il punto fermo» o meglio la clava per menare il governo, soprattutto il ministro Nordio. Una botta in più, una in meno… chissà mai che il Carlo molli per una crisi di nervi, così poi viene giù tutto. Invece il Carletto non molla, tiene il punto ed è pure arrabbiato.

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«Arrestiamo sempre gli stessi immigrati»
Roberto Massucci (Imagoeconomica)
  • Il questore di Roma Roberto Massucci : «Negli ultimi due anni reati diminuiti del 23%. Ma chi delinque è per lo più uno straniero che non si integra». E parla di «una sorta di costrizione al crimine». Una conferma ulteriore del fatto che la remigrazione è la soluzione giusta.
  • Fermato in Emilia un minorenne jihadista. Aveva manuali per fabbricare bombe e mescolava islam e suprematismo.

Lo speciale contiene due articoli

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Villetta di Negro, morto in ospedale il senegalese accusato dell’omicidio di Pedro
Nel riquadro a sinistra, il clochard milanese Pietro Alberto Paolo Signor e il suo assassino Cissè Camara (iStock)
Cisse Camara, 42 anni, è deceduto al San Martino dove era ricoverato in rianimazione dopo il fermo per l’omicidio del senzatetto Pietro Alberto Paolo Signor, conosciuto come Pedro, ucciso nel parco genovese. L’uomo non è mai stato interrogato e il movente resta senza risposta.
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Il diritto a non migrare è cristiano. Il business dell’accoglienza no
Papa Leone XIV (Ansa)
La sinistra tira per la tonaca il Papa, che ha espresso dubbi sulla remigrazione. Ma era stato proprio Leone a chiedere un sistema in cui nessuno fosse costretto a espatriare. È l’odierna macchina di morte che è infernale.

Come era prevedibile, la grandissima parte dei media italiani ieri ha riportato con grande entusiasmo alcune frasi che il pontefice ha dedicato alla remigrazione, rispondendo fugacemente a una domanda sul tema che gli è stata posta mentre usciva da Castel Gandolfo. «Non mi sembra una risposta cristiana», ha detto Prevost.

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Ciriani: «Passa il regolamento con la maggioranza Meloni. Anche la sinistra ammette il fallimento dei confini aperti. Daremo strumenti giuridici seri per la remigrazione».

L’Europa cambia, ed è l’Italia a invertire la rotta. Sulle politiche migratorie con l’approvazione del nuovo regolamento per i rimpatri dell’Unione europea passa infatti la linea Meloni. Con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni, il Parlamento europeo ha dato il via libera a uno dei pilastri del Patto migrazione e asilo entrato in vigore lo scorso 12 giugno.

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