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La morte dei centri storici

  • Spariscono le botteghe tradizionali (e non solo quelle), i residenti invecchiano, i sindaci pensano a fare soldi con le multe in Ztl, gli urbanisti parlano solo di «ricucire le periferie» e lo smart working ha inferto il colpo definitivo. Erano il cuore delle città, ora il loro destino è segnato.
  • Il vicepresidente Ancsa Stefano Storchi: «Ci siamo concentrati per anni sul tentativo di riqualificare i sobborghi dimenticandoci però di creare servizi per chi vive nelle zone più centrali».

Lo speciale contiene quattro articoli

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Ma Bankitalia vede l’inflazione al 6%. Più concreto l’aumento dei tassi Bce
Fabio Panetta (Ansa)
Fabio Panetta: «Prevenire la spirale tra prezzi e salari». A giugno la decisione di Francoforte.

L’inflazione torna a minacciare l’economia europea e, di fronte a uno choc energetico che rischia di propagarsi dai costi dell’energia ai listini, ai salari e alle aspettative dei consumatori, la Banca centrale europea non può restare ferma.

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L’Istat: ad aprile 269.000 lavoratori in più su base annua, cresce l’export. Oltre le attese il dato sul Prodotto interno lordo (+0,8%). L’Italia corre nonostante le guerre e i gufi (Schlein: «Politica economica fallita»). Giorgia Meloni: «È la destra che combatte il precariato».

Che fine hanno fatto i professionisti del disastro? Quelli che parlando di economia scuotono la testa, sospirano, annunciano la sciagura imminente e poi, già che ci sono, prenotano un posto in prima fila al funerale.

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Il pianista Andrea Vizzini presenta il progetto Pianolink, dedicato ai musicisti amatori. Dal Festival Miamor (dal 4 al 13 giugno a Milano) al concorso con una giuria di livello mondiale: un palco che mette insieme pianisti che suonano per amore e affermati professori d'orchestra.

La Cgil perde anche al tavolo del tribunale
Il segretario nazionale Cgil Maurizio Landini ai Giardini Luzzati per la campagna di raccolta firme per le leggi per sanità e appalti (Ansa)
Maurizio Landini e la Uil avevano fatto causa a Poste per condotta antisindacale. Il motivo? L’assunzione di 20.000 persone d’intesa con la Cisl, unica sigla sensibile alle trattative.

Alla fine del 2024, in un momento difficile per Poste italiane alle prese con la riorganizzazione del lavoro a fronte di nuove sfide del settore, l’azienda guidata da Matteo Del Fante chiudeva un accordo col sindacato dei lavoratori di Poste della Cisl, cioè il primo sindacato indiscusso nel settore, con 20.000 nuove assunzioni e un nuovo servizio, Rete corriere, al passo con le richieste del mercato. Insomma, una mossa decisamente azzeccata sia sul mercato della logistica che, più in generale, sul fronte occupazionale; il tutto senza un minuto di sciopero.

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