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La Chiesa sta col prete che invita a uccidere Salvini

La Chiesa sta col prete che invita a uccidere Salvini
Getty Images
Già stupisce che un prete possa augurarsi la morte di qualcuno, predicando odio invece che amore. Figurarsi dunque scoprire che il suddetto sacerdote sia lasciato libero di dire messa e di distribuire il corpo di Cristo invece di essere spedito a pregare in silenzio e a riflettere sui propri errori. Di recente, questo bel testimone di Dio, tal don Giorgio De Capitani, è stato condannato dal tribunale di Lecco per diffamazione, sentenza che lo obbliga pure a risarcire con 7.000 euro Matteo Salvini. Il pretino infatti, nelle trasmissioni radiofoniche in cui interveniva, rivendicava il diritto di uccidere l'ex ministro dell'Interno. Basterebbe questo per escluderlo dalla diocesi, (...)
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Il gas di Putin è sempre lì, l’Ue si finge sorda
Vladimir Putin (Ansa)
Il Cremlino apre alle trattative: davanti all’enorme crisi energetica attuale, la logica vorrebbe una risposta pronta che però non arriva. L’unica replica, scettica, arriva da Berlino: «La Russia spesso fa false offerte». Witkoff e Kushner presto a Mosca.
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Giuli ha azzerato lo staff del ministero: il Quirinale ne sa qualcosa?
Alessandro Giuli (Imagoeconomica)
La cacciata di Emanuele Merlino ed Elena Proietti coincide con una curiosa sintonia tra ministro e Quirinale.

Chi conosce il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, sa benissimo che due sono le sue caratteristiche principali: non essere un cuor di leone e il fiuto nel sapere anticipare dove tira il vento. Ed è forse per questo che l’anticipazione del Corriere della Sera rispetto ai decreti di revoca che sarebbero partiti o sarebbero in partenza da via del Collegio Romano non ha sorpreso le stanze più importanti di via della Scrofa, sede di Fratelli d’Italia.Non è tanto la scelta di azzerare il suo staff, ma il peso che hanno le persone «silurate» da Giuli e gli scontri verbali di Giuli con le persone interessate.

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Vannacci: «Il centrodestra deve tornare alle origini. C’è chi è in linea col Pd»
Roberto Vannacci (Ansa)
Il capo di Futuro nazionale: «Non chiudo a un’intesa, ma voglio superare la Lega. Non mi piace il Donald gendarme del mondo».
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Toni Capuozzo: «Trump cerca un accordo con la Cina»
Toni Capuozzo (Ansa)
Il giornalista: «Il presidente Usa vuole una nuova Yalta, non la guerra mondiale. Gli europei si limitano a fare i notai della crisi. Qualcuno spera che l’America si impantani in Iran, ma noi avremmo solo da rimetterci».

Toni Capuozzo, inviato di guerra che nel 2005 durante il conflitto in Iraq fu anche sequestrato dalle forze paramilitari sciite dell’esercito del Mahdi, ha una grande esperienza in Medio Oriente. Ma lo scrittore e giornalista non ricorda in tutti questi anni una gestione simile della guerra da parte degli Usa.

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