La Chiesa sta col prete che invita a uccidere Salvini

Già stupisce che un prete possa augurarsi la morte di qualcuno, predicando odio invece che amore. Figurarsi dunque scoprire che il suddetto sacerdote sia lasciato libero di dire messa e di distribuire il corpo di Cristo invece di essere spedito a pregare in silenzio e a riflettere sui propri errori. Di recente, questo bel testimone di Dio, tal don Giorgio De Capitani, è stato condannato dal tribunale di Lecco per diffamazione, sentenza che lo obbliga pure a risarcire con 7.000 euro Matteo Salvini. Il pretino infatti, nelle trasmissioni radiofoniche in cui interveniva, rivendicava il diritto di uccidere l'ex ministro dell'Interno. Basterebbe questo per escluderlo dalla diocesi, (...)
Da luglio 2019, la Consob ha oscurato 335 siti di intermediari abusivi. Chi ci casca non comprende i rischi reali. Gian Paolo Bazzani, ceo di BG Saxo: «Per certe analisi servono competenze, informazioni e professionalità».
Theodore Edgar McCarrick (Getty images)
Il Rapporto sull'ex cardinale non ha credibilità perché le pene comminate sono quasi ridicole rispetto alla gravità dei fatti contestati. Segno che il gruppo clericale che lo ha protetto è saldamente al potere.
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