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Niente soldi per le bollette. Però per i trans li trovano

Niente soldi per le bollette. Però per i trans li trovano
(Ivan Romano/Getty Images)
Non è vero che gli aiuti non arrivano perché il governo dimissionario ha le mani legate. Quando vuole agisce, eccome. Prova ne sia che in extremis ha varato il piano Lgbt: una sorta di legge Zan che, cacciata dalla porta, è rientrata dalla finestra. Con tanto di indottrinamento a scuola e di incentivi alle aziende che assumono gay.
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La risposta al caro-petrolio non passa da un aumento dei tassi
Una soluzione finanziaria sarebbe controproducente, tocca proteggere tutti Hormuz.

Da qualche settimana il mio gruppo di ricerca specializzato in scenaristica (geo)economica riceve richieste sempre più preoccupate da attori industriali e finanziari di probabilizzare sia il rischio di un prezzo del petrolio che schizzi verso i 200 dollari al barile sia le possibili contromisure.

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Il compagno finito scomunicato per eresia
Erri De Luca (Ansa)
La nemesi dello scrittore: da Lotta continua all’essere censurato per aver sfidato l’ortodossia di sinistra. Quando incitò al vandalismo contro la Tav, fu assolto. Per sua fortuna, a processarlo non fu il «tribunale del popolo» a cui inneggiava durante gli anni di piombo.

Cognome e nome: De Luca Erri. Oggi beatificato perché «imbavagliato».
Doveva inaugurare la rassegna letteraria di Salerno con una sua lectio magistralis.

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La Banca centrale, a marzo, aveva deciso di eliminare i grandi inglesi dalle banconote Ora si scopre perché: un report li dipinge come «divisivi». Banditi persino i monumenti.

«Bulldog britannico», «Vecchio leone», o più semplicemente - e affettuosamente - «Porcellino». Dato che a Winston Churchill fu affibbiata una serie di soprannomi a sfondo faunistico, forse c’è ancora qualche speranza di rivederlo sulle banconote da 5 sterline.

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Da Noè alla Viola: guelfi e ghibellini del vino
Getty Images
Dall’inizio dell’umanità, ci si è sempre posti la fatidica domanda: il «sangue dell’uva» fa bene o male? Bibbia, Greci, Romani e pure molti nutrizionisti moderni predicano l’uso consapevole dell’inebriante bevanda. Ma l’esercito dei detrattori è altrettanto numeroso.

Domanda da un milione di euro: il vino fa bene o male al cuore? Abbiamo sottoposto il quesito - papale papale - all’Intelligenza artificiale, IA per gli amici. Ecco la risposta: «Questa è davvero la domanda da un milione di euro, il dilemma che fa litigare cardiologi, ricercatori e appassionati di vino da decenni».

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