Il bilancio sale di altri 1.210 positivi
Sette i morti, 69 le persone in terapia intensiva (+5). L’incremento dei contagi ci riporta a metà aprile, ma all’epoca avevamo 560 decessi giornalieri e 3.260 pazienti gravi.

Il bollettino di ieri sui contagi da coronavirus fa contare 7 vittime e 1.210 nuovi tamponi positivi. Numeri che, almeno sul fronte dei contagiati giornalieri, ci riportano al periodo ben più drammatico della scorsa primavera: il 13 aprile, per fare un esempio, si riscontrarono +1363 positivi rispetto al giorno precedente.

Ma, nonostante tutta la narrazione catastrofista, si tratta di due situazioni non paragonabili: in quel giorno c’erano stati 566 nuovi decessi e nelle terapie intensive lottavano tra la vita e la morte 3260 persone. Oggi, in terapia intensiva ci sono 69 persone, 5 in più rispetto al giorno precedente. Insomma, il numero dei nuovi positivi sembra sempre meno un dato significativo su cui fare affidamento, data anche l’altissima percentuale di asintomatici. Complessivamente il totale dei casi dall’inizio della pandemia si attesta a 259.345 mentre i deceduti arrivano a 35.437. Gli attualmente positivi sono 18.438 con un incremento di 935 rispetto a sabato.

I dimessi / guariti sono 205.470 con un incremento di 267. Le regioni con più casi nelle ultime 24 ore sono Lombardia (239), Lazio (184), Veneto (145), Campania (138), Emilia Romagna (127), Sardegna (81), Toscana (59). L’unica regione che non registra nuovi contagi è la Valle d’Aosta mentre in Molise se ne segnala uno, 3 nella provincia di Trento e 5 sia in Basilicata che nelle Marche.

In isolamento domiciliare ci sono 17.398 persone (+883). Con gli ultimi 67.371 tamponi effettuati, il totale supera così quota 8 milioni. Per quanto riguarda i decessi, i 7 di ieri rappresentano un dato in crescita rispetto ai 3 di sabato ma in calo a fronte dei 9 registrati venerdì.

Occhi puntati sulla situazione laziale, dove i rientri dalle vacanze stanno creando aumenti significativi dei tamponi positivi. «Oggi nel Lazio si registrano 184 casi e un decesso. Di questi il 60% sono link di rientro, mentre diminuiscono quelli con link dalla Sardegna (35%)», ha commentato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. Che ha aggiunto: «I casi diminuiscono rispetto a ieri (sabato, ndr) ed è ancor più significativo visto il numero record dei tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Lavoro straordinario dei nostri operatori sanitari e record di accessi ai drive-in tenuta del sistema dei laboratori Coronet, rete efficace ed efficiente. Siamo pronti alla reciprocità con la Sardegna per garantire la sicurezza: è l’obiettivo comune. Eventuali positivi agli imbarchi in Sardegna vanno trasferiti in continente in maniera protetta».

A proposito della Sardegna: sono 81 i nuovi casi di Covid registrati sull’isola, ma in compenso non si registrano nuove vittime. Dei nuovi 81 casi, 56 sono stati registrati nel Nord Sardegna e 17 nella città metropolitana di Cagliari. I pazienti ricoverati in ospedale sono 18 (+4 rispetto al dato di sabato), nessuno in terapia intensiva. Insomma, la situazione va tenuta d’occhio, ma la catastrofe degli scorsi mesi appare al momento, per fortuna, solo un lontano ricordo.

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