Il 38% degli investimenti esteri passa ancora dai paradisi fiscali

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  • Nonostante le dichiarazioni dei politici, un terzo dei flussi nel mondo (15.000 miliardi di dollari) è costituito da capitali spostati in società di comodo. Si parla in questo caso di investimenti diretti esteri (Ide) fantasma, perché non portano nuove attività commerciali reali o maggiore occupazione locale, ma servono per pagare meno tasse.
  • Meno entrate per gli Stati e più profitti per le multinazionali. I dati degli ultimi decenni mostrano come la contribuzione fiscale da parte delle corporation stia diminuendo progressivamente, mentre i governi fanno a gare a chi riduce di più la tassa sui redditi societari.
  • Negli ultimi 33 anni i profitti dichiarati dai colossi sono più che triplicati, passando dai 2.000 miliardi di dollari del 1980 ai 7.200 miliardi.

Lo speciale contiene tre articoli.

Mario Draghi (Ansa)
In attesa del siero, ai cittadini tocca pagare: una famigliola rischia 300 euro di stangata.
Luca Palamara (Ansa)
Franano le dichiarazioni del lobbista: fu Giuseppe Pignatone ad affidare a Stefano Fava l'indagine sull'imprenditore (che lui stesso frequentava). Luca Palamara corregge il tiro sull'aggiunto Paolo Ielo e incassa il ritiro della querela e della costituzione di parte civile nel processo.
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