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Il 38% degli investimenti esteri passa ancora dai paradisi fiscali

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  • Nonostante le dichiarazioni dei politici, un terzo dei flussi nel mondo (15.000 miliardi di dollari) è costituito da capitali spostati in società di comodo. Si parla in questo caso di investimenti diretti esteri (Ide) fantasma, perché non portano nuove attività commerciali reali o maggiore occupazione locale, ma servono per pagare meno tasse.
  • Meno entrate per gli Stati e più profitti per le multinazionali. I dati degli ultimi decenni mostrano come la contribuzione fiscale da parte delle corporation stia diminuendo progressivamente, mentre i governi fanno a gare a chi riduce di più la tassa sui redditi societari.
  • Negli ultimi 33 anni i profitti dichiarati dai colossi sono più che triplicati, passando dai 2.000 miliardi di dollari del 1980 ai 7.200 miliardi.

Lo speciale contiene tre articoli.

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Se il bilancio Ue si ingrossa toglie spazio alla democrazia
Ursula von der Leyen (Ansa)
Con i suoi finanziamenti, Bruxelles dà un indirizzo politico allo sviluppo di industrie, tecnologie e filiere. Un ruolo che spetterebbe ai leader degli Stati, votati dal popolo.
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Stefano Fassina:«Per evitare il suicidio l’Ue deve ricostruire rapporti con la Russia»
Stefano Fassina (Ansa)
L’economista: «Dall’Europa del lavoro stiamo passando a quella della guerra. Gli Usa? Anche senza Trump, non cambieranno».

Viene voglia di citare il film su Batman, Il cavaliere oscuro: quella di Stefano Fassina, già viceministro dell’Economia nel governo Letta, ora presidente dell’associazione Patria e Costituzione, non è la sinistra che ci meritiamo, ma è quella di cui abbiamo bisogno.

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Alberto Mingardi: «Smonto le favole sulla patrimoniale»
Alberto Mingardi
L’economista: «La tassa sulle proprietà farebbe scappare i ricchi e colpirebbe il capitalismo familiare, la spina dorsale produttiva italiana. I rapporti Oxfam sull’aumento delle disuguaglianze sono falsati, vi spiego perché» .

Alberto Mingardi, direttore generale dell’istituto Bruno Leoni: perché in Italia la patrimoniale torna sempre di moda?

«Perché quando parliamo di patrimoniale non parliamo di fisco. La patrimoniale è un osso che la sinistra lancia ai suoi militanti. Trasforma un problema complicato - far tornare i conti - in una favola con un cattivo già pronto. Non c’è un problema di qualità ed efficienza della spesa pubblica, non bisogna ragionare su quale dev’essere il perimetro dello Stato. C’è la pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno, basta andarla prendere…».

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Giovanni Donzelli: «La nostra legge elettorale spiace a chi rivuole i tecnici»
Il capo della segreteria politica di Fdi Arianna Meloni e il responsabile organizzativo di FdI Giovanni Donzelli durante ila direzione Nazionale di Fratelli d’Italia, con il seguente ordine del giorno "Referendum sulla giustizia (Ansa)
Il deputato di Fdi: «Schlein si chieda: meglio puntare a vincere o ambire a un pareggio per poi essere rottamata? Mi iscrissi al Fuan dopo che mi salvarono da un pestaggio».

A Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, tocca il compito più arduo del momento: la trattativa sulla legge elettorale.

«Con il centrodestra abbiamo trovato sintesi immediata. Con le opposizioni proviamo a discutere da una vita».

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