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Come funziona l'economia indiana
I lavoratori indiani aspettano la loro paga giornaliera sul ciglio della strada a Mumbai (Ansa)
L’India apre gradualmente la sua economia, passando da protezionismo estremo a una globalizzazione «su misura». Ecco come accordi selettivi su servizi, tecnologia e manifattura trasformano il paese in un attore strategico del commercio mondiale.
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Trump insegna all’Ue come si tratta: l’India dice addio al petrolio russo
Narendra Modi e Donald Trump (Ansa)
Dazi scesi al 18% sull’import indiano e zero tasse sui prodotti americani, che New Delhi comprerà per un valore di 500 miliardi. Modi, inoltre, acquisterà l’oro nero solo da Usa e Venezuela. Altro che l’accordo di Ursula...

C’è modo e Modi di fare gli accordi commerciali. C’è chi va in India col cappello in mano offrendo chiacchiere e distintivo, con l’unico malcelato scopo di vendere le auto tedesche che sono state demolite dal Green deal, e chi si presenta al Paese più popoloso della terra dicendo: se volete la pace commerciale le cose si fanno come dico io. Parola di Donald Trump.

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L’intesa Ue-India è uno schiaffo alla realtà
Narendra Modi e Ursula von der Leyen (Ansa)
Con l’accordo di libero scambio, l’Unione cerca di perpetuare quel modello fallimentare che ci ha condannato al declino: invece di constatare la fine della globalizzazione e puntare sui consumi interni, come suggerisce perfino Draghi, cerca mercati di sbocco.

La specialità della casa dell’Unione europea, in qualsiasi campo, è il rifiuto della realtà. O, elemento complementare, il prevalere ottuso dell’ideologia. Difficile trovare altre parole di fronte a una burocrazia che, nonostante i numerosi e inequivocabili segnali sulla fine della terza globalizzazione, insiste con anacronistici (e suicidi) accordi di libero scambio.

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Con l’intesa India-Ue rischiamo l’invasione di tè, riso e tessuti. Ridono vino e chimica
Antonio Costa, Narendra Modi e Ursula von der Leyen (Ansa)
Nuova forzatura della Von der Leyen che penalizza la nostra agricoltura. Occasione per l’export di macchinari e farmaci.

Bisognerà che prima o poi s’indaghi perché Ursula von der Leyen ce l’ha con i piemontesi, i lombardi e i pugliesi. E col sistema moda italiano. Qualsiasi accordo commerciale la presidente della Commissione europea stringa è sempre contro gli agricoltori e stavolta colpisce duramente il tessile. A Nuova Delhi si è costruita la «più grande area commerciale di libero scambio». Lo avevano detto anche a proposito del Mercosur, ma dalla burocrazia europea non si può pretendere uno sforzo di fantasia.

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La «dittatrice» Ursula fa affari con l’India
Ursula von der Leyen (Ansa)
Il presidente della Commissione (criticata dalla Kallas perché decide solo con i fedelissimi) firma oggi un accordo di libero scambio con Nuova Delhi che favorisce l’automotive tedesca. Mazzata per il tessile, da valutare gli impatti per il settore agricolo.

Non sarà un altro Mercosur. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen ha lanciato messaggi rassicuranti già prima di sbarcare a Nuova Delhi, dove oggi firmerà l’atteso accordo commerciale con l’India, punto di arrivo di quasi due decenni di negoziati e anche di un trattamento di favore senza eguali giacché l’Ue non ha mai sanzionato l’India per l’acquisto di petrolio russo.

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