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Dagli Usa arriva la sauna per le parti intime

Dagli Usa arriva la sauna per le parti intime
Goddess detox

La cosmetica ora si dedica anche alla cura e al benessere dei genitali femminili. Sieri effetto lifting, creme sbiancanti e polveri per migliorare l'energia creativa nella camera da letto. Il business spopola negli Stati Uniti grazie alle star di Hollywood.


Il mercato della bellezza vale oltre 500 miliardi di dollari a livello globale e, secondo le previsioni raggiungerà gli 863 miliardi entro il 2024. Poco stupisce allora che le maggiori case di cosmetici riversino sul mercato nuovi prodotti che mirano a soddisfare una fascia di consumatori sempre più ampia.

Dopo l'influsso nel mercato di creme e addirittura make up dedicati alla clientela maschile, stanno comparendo sempre più marchi dedicati alla salute e cura delle nostre parti intime. Nell'era del post #metoo niente riesce a fare parlare come il sesso, soprattutto se sapientemente mixato a un po' di «female empowerment».

Alcuni pensano che a lanciare questa nuova fetta di mercato ci abbia pensato Gwyneth Paltrow attraverso il suo blog/e-commerce. Sul suo Goop, l'attrice ha creato una vera e propria sezione chiamata «Sexual health» (salute sessuale, ndr) che indica nel dettaglio esercizi e prodotti da utilizzare per una vita sessuale più appagante. Aveva fatto molto parlare il suo articolo dedicato al «V-steaming», una pratica in cui una donna si siede nuda - o nella posizione di uno squat - sopra dell'acqua bollente arricchita di erbe come il rosmarino e il basilico. Pratica utilizzata soprattutto in Sud Africa e in Thailandia, il «vaginal steaming» dovrebbe bilanciare gli ormoni femminili e «rivitalizzare l'utero». Un «trono della regina», come viene chiamato in gergo tecnico, usa e getta e comprensivo di olii essenziali monouso, costa circa 40 euro. Ma questo è solo uno dei tanti trattamenti oggi disponibili per il corpo femminile.

Sempre consigliato dalla bionda attrice è la «Sex Dust» prodotta da Moon Juice. Questo brand nasce all'ombra delle colline hollywoodiane, nel quartiere di Venice Beach. Un piccolo negozio offre beveroni di ogni tipo, per soddisfare qualsiasi bisogno. La loro particolarità? Qualunque sia il drink scelto, alla miscela andrebbe aggiunta una polvere completamente naturale, o un olio sempre bio, dalle proprietà miracolose. Esiste una polvere per apparire più bella e combattere l'invecchiamento, una per migliorare la concentrazione e diminuire lo stress, una per dormire meglio e una per migliorare l'umore. La più venduta è però senza dubbio la polvere a base di cacao per rinnovare la vostra energia creativa nella camera da letto.

Hedieh Asadi & Hasti Asadi, due dottoresse basate in Svezia, hanno invece creato «Deodoc», una linea di prodotti per l'igiene intima. Il loro articolo più popolare? Un deodorante per le parti basse. Con tre profumazioni - pera, cocco e violetta - questo spray promette di «neutralizzare gli odori e lasciarvi fresche tutto il giorno».

Infine in Italia è nato il marchio Ayay, la prima linea italiana di cosmesi intima pensata e testata per la pelle vulvare, anale e perianale. Nella collezione compaiono patch per le parti intime da utilizzare dopo la depilazione, insieme a un siero ritardante contro la ricrescita dei peli. Inoltre Ayay propone una crema sbiancante per le parti intime (pratica molto usata nei paesi asiatici) e un siero effetto lifting sempre per le aree più private del vostro corpo.

Short track: la staffetta è di bronzo. Giacomel illude, si ritira (da primo)
La staffetta italiana festeggia dopo aver vinto il bronzo nella finale maschile della staffetta 5000 metri delle gare di pattinaggio di velocità su pista corta ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 (Ansa)
L’Italia sale a quota 27 medaglie con la squadra composta da Sighel, Nadalini, Spechenhauser e Cassinelli. Fontana quinta nei 1.500. L’azzurro del biathlon accusa un dolore al costato mentre è in testa nella mass start.

La tigre è stanca. Arianna Fontana fallisce l’ultimo ruggito, le esce un miagolio e nella finale dei 1.500 Short Track non va oltre il quinto posto, davanti ad Arianna Sighel. A consolare i tifosi al Forum di Assago è la staffetta guidata da Pietro Sighel (fratellino), che incassa il bronzo dietro a Olanda e Corea del Sud dopo una battaglia all’ultimo respiro. Anche Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser, Andrea Cassinelli sfilano sul podio con grande merito. E Pietro, il leader indiscusso della squadra, ottiene la seconda medaglia (dopo l’oro in staffetta mista) che lo risarcisce di Giochi pericolosi, con cadute, polemiche con i giudici e frasi sbagliate («Arianna Fontana chi la conosce?») che gli hanno procurato un’omerica shitstorm sui social.

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Helmut Newton in mostra al Filatoio di Caraglio
Helmut Newton. Monica Bellucci, Blumarine, Monaco 1992 © Helmut Newton Foundabon

È l’originale cornice del Filatoio di Caraglio (CN), a ospitare (sino a 1° marzo 2026) una grande retrospettiva dedicata a Helmut Newton (1920-2004), fra i fotografi di moda più famosi e influenti del XX secolo. Intitolata Intrecci, l’esposizione raccoglie oltre 100 dei suoi celebri scatti, connubio perfetto fra eleganza, seduzione… e un tocco d’ironia.

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Con Leone un Papa torna al Meeting
Papa Leone XIV (Ansa)
Prima di lui ha presenziato alla convention di Rimini solo Giovanni Paolo II. In estate «tour» di Prevost in Italia: tomba di Sant’Agostino, Terra dei Fuochi e Lampedusa.

Dopo quarant’anni un altro Papa prenderà parte al Meeting per l’amicizia tra i popoli, l’incontro che dal 1980 alcuni amici di Rimini vollero cominciare ad organizzare per una fede che si faceva cultura. Come insegnerà proprio Giovanni Paolo II nell’agosto del 1982 - quando fu appunto il primo Papa a partecipare al Meeting di Rimini - , l’esperienza nata e sviluppata nell’alveo del movimento di Comunione e Liberazione che da allora rappresenta forse l’appuntamento estivo più importante non solo per chi vive la fede e appartiene al movimento, ma anche per il mondo culturale e politico non solo italiano.

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Famiglia nel bosco, i messaggi privati di Catherine usati per screditarla agli occhi dei giudici
La famiglia Trevallion (Ansa)
La tutrice dei tre minori, dopo aver raccolto uno sfogo della madre, ha scelto di depositare il testo in tribunale per dimostrare la sua ostilità verso gli assistenti sociali. Notevole accanimento pure durante i test psicologici.

Qualcuno, prima o poi, dovrà seriamente rendere conto del trattamento a cui viene sottoposta ormai da mesi la cosiddetta «famiglia nel bosco». E non parliamo solo dell’ingiustificata separazione dei bambini dai genitori, ma anche dell’accanimento che le istituzioni stanno dimostrando nei confronti della madre, Catherine Trevallion.

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