È l’IA di Pechino a spaventare Altman & Co.
I modelli cinesi di Intelligenza artificiale corrono a costi molto inferiori a quelli americani. E mentre Pechino accelera, Amodei, Altman e Musk chiedono di rallentare.
I modelli cinesi di Intelligenza artificiale corrono a costi molto inferiori a quelli americani. E mentre Pechino accelera, Amodei, Altman e Musk chiedono di rallentare.
Il premier a Fenix mette in guardia dall’uso dell’intelligenza artificiale in campagna elettorale: «Non date per buono tutto quello che vedrete nei prossimi mesi».
Conflitto d’interesse tra i «buoni» della Silicon: la presidente di Anthropic, sorella del ceo Dario, è sposata con il creatore di Open Philanthropy, fondazione nata con lo scopo di monitorare i rischi dell’Intelligenza artificiale. Intanto Zuckerberg spalleggia Trump
Obama (e Veltroni lo segue) sposa l’allarmismo di Amodei e sfida Trump sulla regolamentazione pubblica dei «cervelli informatici». Il «papà» di Claude si presenta da problema per offrire egli stesso la soluzione.
Amodei, il numero uno di Anthropic, ha tutto l’interesse a trovare un accordo con gli enti regolatori per favorire la quotazione della sua azienda, carica di passività. Inoltre, a lui e ai suoi rivali un’intesa generale farebbe comodo per aggirare le normative antitrust.
I giganti del tech si fanno domande sui pericoli, Trump li sferza: «Chi vince sull’Intelligenza artificiale vince tutto, si va avanti».
L’Intelligent Cities Index 2026 di BCG analizza 61 città: Londra è prima, davanti a Dubai e New York. Roma e Milano sono rispettivamente 40ª e 41ª. L’IA può migliorare i servizi, ma servono anche infrastrutture, competenze, capitali e governance.
Modelli generativi progettano genomi completi in grado di eliminare batteri resistenti.
Via libera alla maggioranza in tutte le commissioni, tranne una (Politiche europee), per i rilievi degli azzurri. Chigi: «Siamo i primi ad avere una normativa di sistema».
Washington punta su capitali, chip e infrastrutture gigantesche. Pechino risponde con modelli più economici, brevetti e diffusione di massa dell’AI. Secondo il nuovo studio BCG, la finestra per restare neutrali si sta chiudendo: aziende e Paesi dovranno scegliere quale ecosistema adottare.
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