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Guida alla perfetta tintarella

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Guida alla perfetta tintarella
(iStock)

Passione degli italiani, l'abbronzatura richiede una preparazione attenta e un'altrettanto meticolosa protezione per evitare danni alla pelle. I trattamenti e i prodotti da scegliere prima e durante l'esposizione al sole.

Lo speciale contiene quattro articoli e gallery fotografiche.


La tintarella continua a essere una delle passioni irrinunciabili degli italiani. Secondo un’indagine realizzata da OnePoll per eDreams che ha coinvolto 13.000 persone da Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Portogallo, Stati Uniti, Svezia e Germania, gli italiani tenderebbero a trascorrere più tempo sotto il sole, dedicando all’abbronzatura fino a otto ore al giorno.

La ricerca pubblicata da Ipsos mostra altresì come l’88% della popolazione pur essendo consapevole dei problemi di salute legati ad una esposizione scorretta al sole, non ricorra (se non nel 12% dei casi) sistematicamente alle misure di protezione solare. Il 74% degli intervistati, dichiara inoltre di applicarla quando è esposto al sole solo una o due volte al giorno. Solamente il 23% dichiara di proteggersi dal sole tutto l’anno ed il 44% diminuisce la frequenza di utilizzo della protezione o utilizza una protezione inferiore quando è già abbronzato. L’indagine, poi, mette in evidenza un quadro ancor più critico delle conoscenze e dei comportamenti relativi all’esposizione solare. Nel Bel Paese solo il 7% utilizza regolarmente le misure di protezione solare. Inoltre, il 61% degli italiani non conosce la differenza tra UVA e UVB, mentre un 74% crede che l’abbronzatura indichi un aspetto sano della pelle, tanto che l’86% la considera anche attraente.

Come preparare la pelle al sole

«La chiave per corpo e viso radiosi e protetti durante l'estate è una corretta preparazione prima e una cura adeguata dopo l'esposizione solare. È fondamentale eliminare le impurità e rendere la pelle più ricettiva attraverso diversi trattamenti. Non bisogna poi dimenticarsi mai della protezione solare e dell'idratazione costante. Le nostre procedure post-esposizione aiutano a mantenere la cute sana e giovane, intervenendo in profondità, dove i cosmetici non riescono a penetrare, regalando così una bellezza duratura».

A raccontarlo è Annalisa Bernardi, Beauty Manager di Unico, catena di centri estetici con 27 sedi in Italia. Se infatti il sole è un alleato del nostro umore, è importante adottare le giuste precauzioni prima di esporvisi.

Per quanto riguarda il corpo, ad esempio, un trattamento come Setadermis è una scelta eccellente. Consiste infatti in uno scrub corpo alla lavanda che elimina lo strato corneo superficiale, rendendo la cute più sottile, liscia, morbida e ricettiva rispetto ai trattamenti successivi. Per il viso invece, è consigliato Hydra, protocollo di pulizia di ultima generazione che permette di restituire e donare alla pelle la massima idratazione, vitalità e tonicità. Grazie alla microdermoabrasione, Hydra aiuta a migliorare la texture dell’epidermide, preparandola per l'esposizione ai raggi solari. Anche la Biorivitalizzazione è un'opzione da considerare perché, pur essendo una procedura mini-invasiva (ma assolutamente indolore), permette di reidratare a fondo la pelle grazie alle microiniezioni di acido ialuronico, aminoacidi e vitamine.

Le migliori creme solari

Quest’olio secco invisibile dal finish setoso si assorbe istantaneamente, nutre intensamente la pelle mentre attiva e sublima l’abbronzatura. Alta protezione associata a un trattamento rigenerante per una pelle più tonica e più soda.

La Roche Posay sponsor degli Internazionali BNL d'Italia

La Roche-Posay, marchio partner dei dermatologi in tutto il mondo, è da anni impegnata nell'educazione alla corretta esposizione al sole e nella prevenzione del melanoma. Con la sua gamma Anthelios, è Official Sponsor degli Internazionali BNL d’Italia che si tengono al Foro Italico fino al 19 maggio 2024.

L'obiettivo educativo si concretizza in diverse attività che si svolgono durante le due settimane della manifestazione. La prima attività consiste nella possibilità di recarsi allo stand per scoprire come prendersi cura della propria pelle grazie ad analisi personalizzate con strumenti che mostrano le caratteristiche della pelle del viso e con l’aiuto di schermi interattivi che spiegano le buone regole di esposizione al sole e di protezione con i prodotti Anthelios. È inoltre possibile prenotare la propria visita gratuita dei nei, svolta da dermatologi direttamente negli ambulatori allestiti nello stand.

Durante le due settimane, La Roche-Posay è visibile sulle panchine dei giocatori dei campi principali della manifestazione, per ricordare l’importante gesto di proteggere la propria pelle dal sole ogni giorno, con i prodotti della gamma Anthelios.

La partnership fa parte, infatti, della più ampia campagna globale «Everyday Is A Sunscreen Day», che invita tutti a proteggere la propria pelle dal sole, ogni giorno.

La Nasa inventa il bullone no gender
Nasa

L’uomo li creò maschio e femmina, i bulloni. Ma dopo 500 anni di utilizzo inconsapevole è arrivato il momento di liberarli da stereotipi sessisti. Basta con viti maschio e dadi femmina. La Nasa ha brevettato un connettore genderless, che si assembla in qualunque direzione. Per secoli milioni di esseri umani hanno usato i bulloni con rozza insensibilità e sottile discriminazione. Come non capire che il dado-donna era un simbolo della dominazione patriarcale? Lo stesso vale per il reparto elettricità, dove si sprecano spinotti fallocrati, da abbinare per forza a spine femmine dolci e remissive. E pure nell’idraulica, è tutto un pullulare di tubi maschi, manicotti femmina e perfino «prolunghe femmina» sulla cui destinazione finale sarà meglio non elucubrare troppo.

Sul sito gay.it, tra i più popolari nei cantieri e nelle ferramenta, leggiamo che «il binarismo, anche nell’hardware, è un limite tecnico prima ancora che culturale. I connettori convenzionali impongono orientamento, gerarchia, direzione obbligata. Quello androgino no: si assembla in qualunque direzione, tollera il disallineamento, non richiede che il robot sappia distinguere chi sta sopra e chi sta sotto». E quindi ben venga il bullone no gender della Nasa, «strumento non-escludente che garantisce più ampi margini di manovra, più adattabilità e maggior efficienza». Tutto pronto, insomma, anche per la rondella ermafrodita e il trapano non binario. Sembra da gay.it apprendiamo che il connettore genderless «troverà immediato utilizzo nella costruzione di habitat lunari assemblati da robot: strutture modulari, reversibili, riconfigurabilabili. Metafora perfetta di identità deidentificate: non fisse, non gerarchiche, ma adattabili e polifunzionali». Come i batteri, le muffe e altre forme di vita umida e spugnosa.

Il razzismo etico di Montanari mette nel ghetto le idee di destra
Tomaso Montanari (Imagoeconomica)
Nel suo ultimo saggio, lo storico dell’arte propone una ricostruzione distorta e sommaria delle riflessioni che ruotano attorno a Fratelli d’Italia. E bolla come malvagio ciò che ha a che fare col partito della fiamma.

Oltre vent’anni fa, quando Luca Ricolfi tracciò in un’opera di successo, Perché siamo antipatici, una diagnosi dei mali che travagliavano la sinistra - allora più di ora suo ambito di appartenenza - e le impedivano di ampliare i consensi elettorali, il suo sguardo si appuntò sul suo innato «senso di superiorità etica».

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«Margo», maternità e scelte estreme: il racconto sottile della nuova serie Apple Tv
«Margo» (Apple Tv)
Dal romanzo di Rufi Thorpe, la serie segue una diciannovenne sola con un figlio, tra difficoltà economiche e giudizi sociali. Quando perde il lavoro, sceglie una strada controversa pur di sopravvivere, aprendo una riflessione su maternità e stigma.
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Gli hanno ammazzato il papà sotto gli occhi. Spero che al bimbo non resti solo l’odio
Ansa
I gruppi di bruti non percepiscono l’umanità neanche quando ce l’hanno di fronte. Al piccolo, il padre ha lasciato un esempio.

Non riesco a togliermi dalla testa l’immagine del bambino di 11 anni che chiede al padre, letteralmente ammazzato poco più grandi di lui? Stava con suo padre, un carpentiere di 47 anni, la sua compagna e suo cognato, quando hanno visto che quei ragazzi stavano tirando bottiglie contro una vetrina.

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