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La guerra vietata è guerra infinita

La guerra vietata è guerra infinita
Ursula von der Leyen e Volodymyr Zelensky (Ansa)
La Carta Onu voleva bandire i conflitti. Invece, ha solo fatto sì che non venissero più apertamente dichiarati. Rendendo anche più difficile trovare vie d’uscita diplomatiche.

C’erano una volta le dichiarazioni di guerra. Frutto di meticolosa preparazione nelle cancellerie diplomatiche, illustravano con dovizia di argomentazioni il perché della ritenuta necessità della guerra contro il Paese cui la dichiarazione era diretta. E c’erano i trattati di pace, che mettevano formalmente fine alle guerre, il più delle volte con reciproche concessioni, ovviamente più pesanti da parte di chi, complessivamente, era risultato soccombente nel confronto di forze sui campi di battaglia. Le guerre non erano dirette alla reciproca distruzione dei belligeranti ma solo a risolvere, con una sorta di «giudizio di Dio», le controversie che non si erano potute appianare per via diplomatica.

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Valore Medico – Leadership clinica e innovazione
Il nuovo numero affronta le trasformazioni della sanità italiana. Il ritratto di luminari della medicina e della chirurgia, i diversi volti del malessere giovanile e il trattamento dei disturbi alimentari.
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La magione donata alla moglie malata è divenuta la vetrina del relax sul Garda
Villa Cortine Palace
Eleganza storica e riposo a 5 stelle a Villa Cortine Palace, dove sfarzo, natura e cucina si fanno esperienza culturale.

L’artista tedesco, ospite fedele, rivelò la collezione di acquerelli dipinta anno dopo anno solo nell’ultimo viaggio a Sirmione. Ora, i suoi disegni tratteggiano il benvenuto d’autore nell’hotel prediletto. Nelle stanze accanto alla sua soggiornano una coppia innamorata dell’Italia da Grand Tour, un manager sportivo impegnato nell’avventura sul lago e una signora brasiliana che insegue le sue radici europee. Sono i viaggiatori che si incrociano tra i viali bianchi, all’ombra del doppio colonnato del portico-facciata palladiano e nell’abbaglio dei lampadari muranesi dei saloni affrescati di Villa Cortine Palace, affiliato a Relais & chteaux.

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Robert Carsen: «Nelle suore trucidate dalla Rivoluzione una fede che sbaraglia la morte»
Robert Carsen
Il regista canadese: «Sbagliato parlare di opera reazionaria. Il sacrificio delle Carmelitane in preghiera sotto la ghigliottina del Terrore, tocca pure gli atei».

Una freccia verso il basso sulla partitura, un sibilo che squarcia l’aria in scena. A ogni colpo il coro di suore perde vigore, ma non si smarrisce. Il suono si assottiglia, le voci svaniscono a una a una, fino a quando la preghiera del Salve Regina si dissolve nel silenzio. Quel piccolo simbolo, incastrato tra le note, indica il rumore «sordo e pesante» della ghigliottina, verso la quale le religiose avanzano senza esitare, come pecorelle. Ultimo, potentissimo, quadro che chiude Dialoghi delle carmelitane, capolavoro di Francis Poulenc. Non è un’edificante favola religiosa, ma una pagina di storia.

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Siglato il patto Lombardia-Catalogna
Guido Guidesi (Ansa)
Consolidato l’asse strategico per il rilancio della manifattura e la creazione di una «lobby europea» delle regioni più produttive. Senza dimenticare il settore chimico.

La Lombardia rafforza il proprio ruolo di locomotiva industriale e politica in Europa consolidando un asse strategico con la Catalogna per il rilancio della manifattura continentale. Al centro dell’iniziativa, l’azione dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, che negli ultimi anni ha promosso una rete articolata di alleanze istituzionali e industriali.

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