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La scuola non educa i nostri figli: li rieduca

La scuola non educa i nostri figli: li rieduca
Ansa
Negli Usa, l’indottrinamento tra i banchi ha convinto i ragazzi che l’America sia «sistemicamente» razzista. Da noi, già ai tempi di Ramelli si spaccavano le teste dei dissenzienti. Era questo il progetto del Sessantotto: trasformare la propaganda in senso comune.

Uno studio condotto negli Stati Uniti nel 2022 mostra il peso crescente e opprimente che la scuola esercita sugli studenti. Secondo i dati, grazie alla scuola, una larga maggioranza degli studenti americani considera gli Stati Uniti un Paese sistemicamente razzista: si parla diffusamente di «privilegio bianco» e di convinzioni inconsce negative nei confronti dei neri. Affermazioni come «l’America è costruita su terra rubata» vengono presentate come verità acquisite, incontrovertibili, assolutamente certe, come il fatto che due più due faccia quattro. Anzi, molto più certe: lo Stato dell’Oregon ha imposto ai suoi docenti un corso di «aggiornamento» per «spiegare» come l’unicità del risultato in matematica (due più due fa quattro, fa solo quattro e fa sempre quattro), è da considerarsi una forma di «suprematismo bianco». Sul due più due che fa quattro possiamo discutere, sul suprematismo bianco, no. Queste tesi non emergono da un libero confronto di idee, ma vengono apprese a scuola senza contraddittorio, calate dall’alto come dogmi. Teorie discutibili vengono così trasmesse senza discussione a giovani che appartengono alla civiltà occidentale, educandoli non alla conoscenza critica della propria storia, ma al disprezzo di sé.

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Rilasciati gli attivisti della Flotilla. Tajani chiede sanzioni contro Ben-Gvir
(Getty Images)
Il deputato Carotenuto e Mantovani, del «Fatto», tornati ieri, denunciano torture e abusi subiti da parte dei militari israeliani.

Dopo le immagini dell’arrivo al porto di Ashdod degli attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati martedì dalla marina militare israeliana a seguito degli abbordaggi delle imbarcazioni in acque internazionali a largo di Cipro - inginocchiati, bendati, con le mani legate dietro la schiena, il volto riverso a terra, sotto la sorveglianza dei soldati armati - ieri è arrivato anche il racconto del deputato M5s Dario Carotenuto, rilasciato insieme a tutti gli altri partecipanti della missione.

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La serie televisiva sui figli in provetta che non ha ceduto alla narrativa woke
Ansa
«In utero» è ambientata in una clinica di fertilità ma il racconto stupisce: riflessioni su trans e lesbiche, e la prole non è un diritto.

Una serie tv che parla di procreazione medicalmente assistita, di coppie omogenitoriali, di spermatozoi e ovuli senza eccessi ideologici, senza ossequi alla scienza-religione e anche senza miti della natura intoccabile. Senza bandiere arcobaleno, Pride e teorie gender a buon mercato.

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Risultati pazzeschi da Tokyo e Seul, grazie a scelte lungimiranti e all’Intelligenza artificiale che spinge il mercato dei semiconduttori. Un settore, quest’ultimo, che resta tuttavia soggetto a forte rischio ciclico.

Mentre l’Europa si interroga stancamente sui tassi e Wall Street ancora la settimana scorsa ha ritestato i massimi storici, l’Estremo Oriente ha deciso di cambiare marcia. In particolare, i listini di Seul e Tokyo stanno vivendo una stagione di euforia che ricorda i tempi d’oro, ma sotto la vernice brillante dei rendimenti a tre cifre c’è chi teme un sistema surriscaldato.ù

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Vape, l’allarme di Anafe: «Le strette Ue rischiano di distruggere un settore da 1 miliardo»
Il presidente di Anafe Umberto Roccatti
Agli Stati Generali Adm il presidente Umberto Roccatti attacca le riforme europee su accise e liquidi aromatizzati: «Aumenti fino al 200%, così si favoriscono contrabbando online e mercato illegale». Nel mirino le direttive Ted e Tpd.
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