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Gualtieri tira la sòla pure ai romani: 1.000 euro se circoli con l’elettrica
Roberto Gualtieri (Ansa)
La sinistra ha spinto i cittadini ad acquistare i veicoli a batteria per non inquinare, ma adesso il sindaco dem è pronto a imporre un maxi-ticket per entrare nella Ztl. E per le ibride la sosta diventa a pagamento.

Se ieri pomeriggio digitavi «auto elettriche ztl roma» la prima risposta che ti dava il noto motore di ricerca era il rimando al sito romamobilita.it e al link «Roma Servizi per la mobilità» dove testualmente si diceva che «I veicoli a trazione esclusivamente elettrica possono liberamente e gratuitamente circolare all’interno di tutte le Ztl di Roma, senza che venga rilasciato un contrassegno cartaceo». La festa è finita, perché le notizie appena sotto informavano che il Comune di Roma ha deciso di fare - è proprio il caso di dirlo - macchina indietro e far pagare ai veicoli Bev (Battery Electic Vehicles) l’ingresso in quelle aree elettoralmente progressiste, per non dire fighette: il sindaco Gualtieri e la sua giunta di centrosinistra hanno deciso infatti che le auto elettriche pagheranno per entrare nella Ztl, e che le mild hybrid, cioé le ibride a metà, dovranno pagare per parcheggiare negli spazi blu. In poche parole si rimangiano tutto quello che avevano detto fino a poco tempo fa sulla rivoluzione verde dell’elettrico, sui suoi vantaggi, sugli incentivi e tutte quelle robe che ben conosciamo perché l’Europa ci aveva costruito la propria narrazione e che ci erano state vendute come «rivoluzione green di ecosostenibilità».

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Gualtieri tassa il lancio della moneta
Roberto Gualtieri (Ansa)
Dal 7 gennaio prossimo, ingresso a pagamento per i turisti alla Fontana di Trevi. Il Comune di Roma valuta un ticket da 2 euro. Centinaio (Lega): vogliono fare cassa.

Due euro. È quello che dovranno pagare i turisti per poter vedere la Fontana di Trevi a Roma dal 7 gennaio. Eccetto per i romani, loro continueranno a entrare gratis. Una trovata, quella del Comune di Roma, che dovrebbe portare nelle casse urbane 20 milioni di euro, secondo quanto scrive il Corriere della Sera.

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Rifugiati nelle case dei romani (gratis)
Roberto Gualtieri (Ansa)
Gualtieri avvia l’«accoglienza diffusa», ma i soldi andranno solo alla Ong.

Aiutiamoli a casa loro. Il problema è che loro, in questo caso, sono i cittadini romani. Ai quali toccherà di pagare vitto e alloggio ai migranti in duplice forma: volontariamente, cioè letteralmente ospitandoli e mantenendoli nella propria abitazione oppure involontariamente per decisione del Comune che ha stanziato 400.000 euro di soldi pubblici per l’accoglienza. Tempo fa La Verità aveva dato notizia del bando comunale con cui è stato istituito un servizio di accoglienza che sarà attivo dal 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2028. E ora sono arrivati i risultati. «A conclusione della procedura negoziata di affidamento del servizio di accoglienza in famiglia in favore di persone migranti singole e/o nuclei familiari o monogenitoriali, in possesso di regolare permesso di soggiorno, nonché neomaggiorenni in carico ai servizi sociali», si legge sul sito del Comune, «il dipartimento Politiche sociali e Salute comunica l’aggiudicazione del servizio. L’affidamento, relativo alla procedura è stato aggiudicato all’operatore economico Refugees Welcome Italia Ets».

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I fan delle tasse sono i sindaci Pd
Nessuno nel centrodestra sostiene l’imposta sugli affitti brevi, ma qualche «manina» l’ha inserita nella manovra. A benedirla sono i primi cittadini Beppe Sala, Roberto Gualtieri e Sara Funaro.
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Roma, Gualtieri fa la guerra all’auto: limiti di 30 all’ora e fasce «ecologiche»
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri (Ansa)
Il sindaco dem sogna una città a passo d’uomo pure fuori dal centro storico. Ingresso vietato ai veicoli più inquinanti.
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