{{ subpage.title }}

True

Gli sprechi di Renzi a Palazzo Chigi: una superscorta con 9 auto di lusso

Gli sprechi di Renzi a Palazzo Chigi: una superscorta con 9 auto di lusso
Ansa
Tutti veicoli prestigiosi, fra cui un Grand cherokee. Aveva a sua disposizione anche 12 uomini dei servizi segreti: ben dieci sono ancora con lui, contro i quattro in media degli ex premier. Ma ora il governo taglia.
Continua a leggere Riduci
Intelligenza artificiale, Trump firma l’ordine che mette d’accordo i Maga
Donald Trump (Getty Images)
  • Le Big Tech, senza obblighi, possono sottoporre i modelli al controllo della Casa Bianca.
  • Bruxelles vara in ritardo un piano per la sovranità tecnologica, puntando sullo sviluppo di data center. Necessari, ma energicamente insostenibili con le sole fonti rinnovabili.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggere Riduci
La piattaforma di Elon Musk informa quando gli altri media censurano
Elon Musk (Ansa)
È su X che si è parlato degli omicidi dimenticati di Zarutska e dello studente britannico Nowak.

Quando nell’ottobre del 2022 acquistò Twitter, poi ribattezzato X, Elon Musk spiegò più volte quale fosse il suo obiettivo: trasformare la piattaforma in uno spazio libero capace di sfidare il monopolio culturale e informativo dei media tradizionali. Secondo il miliardario americano, troppo spesso le grandi testate selezionano o filtrano le notizie attraverso una lente ideologica, enfatizzando alcuni fatti e ignorandone altri.

Continua a leggere Riduci
Kiev, Russia, Ue: Magyar parla come Orbán
Il premier ungherese Péter Magyar (Ansa)
Il premier neoeletto gela Ursula sulla «Faz»: «Nuovo corso con l’Ucraina? Se darà diritti alla minoranza ungherese. Non rinuncerò all’energia dello zar, pure l’Europa tornerà a comprarla. Colloqui di pace a Budapest. E in Consiglio deve rimanere il diritto di veto».
Continua a leggere Riduci
Quando l’Italia rischiò un’altra guerra civile dopo il referendum
Scontri tra monarchici e Polizia a Napoli nel giugno 1946 (Getty Images)

Nei giorni successivi al voto del 2 giugno 1946, le forti tensioni tra monarchici del Sud e repubblicani del Nord fecero temere il ritorno della guerra civile. Napoli, a schiacciante maggioranza pro Savoia, divenne epicentro delle proteste dei lealisti che sfociarono nella strage di via Medina.

Continua a leggere Riduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy