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Gli sprechi di Renzi a Palazzo Chigi: una superscorta con 9 auto di lusso

Gli sprechi di Renzi a Palazzo Chigi: una superscorta con 9 auto di lusso
Ansa
Tutti veicoli prestigiosi, fra cui un Grand cherokee. Aveva a sua disposizione anche 12 uomini dei servizi segreti: ben dieci sono ancora con lui, contro i quattro in media degli ex premier. Ma ora il governo taglia.
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Il bavaglio di Scalfaro continua a fare danni
Oscar Luigi Scalfaro (Ansa)
Ho scoperto di essere stato schedato in tv come militante del ddl Nordio. E per le ossessioni di Scalfaro, che vedeva nelle reti del Cav il demonio, ogni mia parola dev’essere bilanciata da un avversario. Ma i notai dei talk show snobbano Rete e social.

Oscar Luigi Scalfaro non è riuscito a mettermi il bavaglio quando era in vita, ma paradossalmente potrebbe riuscirci da morto. Infatti, anche se scomparso da oltre 14 anni, le norme imposte da colui che io reputo uno dei peggiori presidenti della Repubblica che l’Italia abbia avuto sono ancora in vigore e, purtroppo, producono una serie di effetti nefasti. Uno di questi l’ho scoperto nei giorni scorsi, quando mi è stato fatto notare che essendo io a favore della riforma della giustizia, quando parlo vengo classificato come se fossi un militante o un esponente del Comitato per il Sì. In vita mia non ho mai avuto alcuna tessera, neppure quella dell’Avis, ma grazie alle regole della par condicio di Oscar Luigi Scalfaro vengo iscritto d’ufficio a un fronte e dunque schedato e classificato, entrando a far parte di una contabilità amministrata con il bilancino dalla Agcom, Autorità garante per le comunicazioni. Dunque, per farla breve, la mia partecipazione a una trasmissione è oggetto di accurata valutazione e inserita in un conteggio su minuti e secondi concessi all’uno o all’altro da una rete tv nell’arco di una giornata o di una fascia oraria.

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Il Pd non dà tregua ai bimbi del bosco. Attacco alla Garante
Sandra Zampa (Imagoeconomica)
Sandra Zampa: «Farò interrogazione». Ma la Terragni ricopre un ruolo indipendente dalla politica. In testa hanno solo il referendum...

Molti anni fa, quando esistevano per lo meno tracce di una sinistra libertaria che leggeva Michel Foucault e altri pensatori non soltanto in chiave gender, la famiglia nel bosco sarebbe probabilmente stata difesa da una miriade di movimenti e attivisti. Da tempo, però, i progressisti italiani sono avvinghiati al potere tanto da considerarlo un valore di per sé stesso, sono legati non tanto allo Stato quanto all’apparato burocratico, che è poi la megamacchina impegnata a vessare i genitori e i bambini Trevallion.

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«Disobbediamo alla tortura di Stato». Così Sea Watch aggira ancora la legge
Un'immagine d'archivio della Sea Watch
La nave delle Ong rifiuta la destinazione di Marina di Carrara e sbarca 57 clandestini a Trapani. Il Viminale medita sanzioni.

Parola d’ordine: «Disobbedire». La nave Sea-Watch 5 non segue l’indicazione ricevuta dalle autorità. Il porto assegnato era Marina di Carrara. Ma la rotta cambia. Dopo uno stop in rada si punta su Trapani. Non per errore. Per scelta. «Abbiamo dovuto dichiarare lo stato di necessità», fanno sapere dalla nave. È qui che si apre il varco. Perché lo stato di necessità non resta una condizione. Diventa uno strumento.

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La spinta di Salvini sui petrolieri
Matteo Salvini (Ansa)
Il vicepremier ha ricevuto i rappresentanti delle principali compagnie nazionali prima del consiglio dei ministri della serata. «Il ruolo di Giorgetti è stato decisivo».

«Obiettivo tornare sotto i 2 euro al litro e possibilmente sotto l’euro e 90». Così il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha iniziato una giornata che lo ha visto ricevere a Milano in prefettura i rappresentanti delle più importanti compagnie petrolifere che lavorano in Italia per chiedergli di intervenire sul rialzo dei prezzi alle pompe di benzina. Solo parte di un lavoro che lo ha portato poi, insieme all’esecutivo, a licenziare in consiglio dei ministri un decreto carburanti che prevede «un sostanzioso taglio delle accise che si trasformerà in una riduzione del prezzo di diesel e benzina». Lo ha annunciato lui stesso a Dieci minuti su Rete4 spiegando che si tratta di «un sostanzioso aiuto, ovviamente a tempo. Dalle prossime ore gli italiani pagheranno di meno rispetto a tedeschi, francesi e spagnoli».

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