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Giustizia, i tanti impegni extra dei magistrati: in un anno il Csm ha autorizzato 768 incarichi

Giustizia, i tanti impegni extra dei magistrati: in un anno il Csm ha autorizzato 768 incarichi

Il “rischio doppio lavoro” per i magistrati

Antonio Balsamo è presidente del tribunale di Palermo. Riveste un ruolo prestigioso ed è proprio per questo che lo scorso anno ha tenuto lezioni di diritto per la Lumsa, l’università privata di ispirazione cattolica di Roma, per un totale di 80 ore. Lezioni ovviamente retribuite. E anche bene: 5.600 euro. Nello stesso periodo Damiano Spera, altro presidente di tribunale, questa volta di Milano, forniva «lezioni e coordinamento in convegni seminariali sulle “Nuove tabelle milanesi - Edizione 2021”» per la società editoriale e di consulenza Giuffrè Francis Lefebvre spa.

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Giovanni Donzelli: «La nostra legge elettorale spiace a chi rivuole i tecnici»
Il capo della segreteria politica di Fdi Arianna Meloni e il responsabile organizzativo di FdI Giovanni Donzelli durante ila direzione Nazionale di Fratelli d’Italia, con il seguente ordine del giorno "Referendum sulla giustizia (Ansa)
Il deputato di Fdi: «Schlein si chieda: meglio puntare a vincere o ambire a un pareggio per poi essere rottamata? Mi iscrissi al Fuan dopo che mi salvarono da un pestaggio».

A Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, tocca il compito più arduo del momento: la trattativa sulla legge elettorale.

«Con il centrodestra abbiamo trovato sintesi immediata. Con le opposizioni proviamo a discutere da una vita».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 22 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 22 giugno con Carlo Cambi.

Riccardo Sessa: «La Meloni è stata eccezionale. Ora non replichi più a Donald»
L'ambasciatore Riccardo Sessa con il direttore generale per l'Europa e le Americhe del Ministero degli Esteri del Qatar, Khaled Rasheed Al-Mansouri (Ansa)
L’ex ambasciatore a Teheran: «I governi passano, i rapporti col popolo americano rimarranno buoni. L’accordo con l’Iran è fragilissimo e a vincere sono stati i pasdaran».

Quando lavorava in Iran, dalla sua finestra a Teheran, oltre alla città che si estendeva a perdita d’occhio, l’ex ambasciatore Riccardo Sessa poteva vedere anche un’altra ambasciata, quella di Francia.

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