La Verità - Europa a pezzi
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Macron frega le aziende italiane in Kenya e censura la corruzione in Mali

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  • Non c'è solo la Libia. Le inchieste sulla Cmc di Ravenna mettono in difficoltà i rapporti tra l'Italia e il paese del Corno d'Africa. La scorsa settimana il presidente francese ha fatto un lungo tour nella parte orientale del continente africano. A Nairobi ha strappato un accordo circa due miliardi di euro per la realizzazione di nuove infrastrutture. Airbus insidia Leonardo sulla sorveglianza delle coste.
  • La cooperativa di costruzioni si difende acquistando un'intera pagina sul quotidiano The Standard. Le accuse dell'ex procuratore generale Githu Muigai: «Per il contratto delle dighe non è stata fatta la due diligence». Intanto il tribunale kenyota mette sotto sequestro tutte le attrezzature e i veicoli.
  • L'Eliseo censua Bamako. E' l'incredibile storia della rivista Afrique Contemporaine , l'organo ufficiale dell'Agenzia francese per lo sviluppo (Afd), la cooperazione transalpina. Il dossier sulla corruzione nel paese centrafricano è stato fermato, mostrerebbe la debolezza di Parigi agli occhi dell'Unione Europea.

Lo speciale contiene tre articoli

In primo piano

Lo scandalo nascosto che imbarazza Timmermans e i socialisti europei

Ansa

I giornaloni denunciano l'autoritarismo di Viktor Orbán e Andrzej Duda, ma tacciono sulle leggi salva corrotti e sugli attacchi alla magistratura dei socialdemocratici romeni, alleati del Pse e del vicepresidente della Commissione Ue.
In primo piano

Altra conferma: l’Ue ci ha minacciato di far fallire tutto il sistema bancario

Ansa

Roberto Nicastro, commissario dei 4 istituti in risoluzione, ribadisce quanto affermato dal ministro Tria, dal capo della Vigilanza Enria, dal presidente del Fitd. Maccarone: l'Europa ci ha ricattato. E il bail in è da cambiare.
In primo piano

Macron prova a fare il gradasso sulla Tav. Il premier tiene botta

Ansa

Vertice bilaterale a margine del consiglio europeo. Il francese: «Non ho tempo da perdere». La replica: «Si parlino i ministri».
In primo piano

Prodi flop, agli italiani non piace il vessillo Ue

Ansa

C'è un limite anche all'autolesionismo. Nonostante i ripetuti appelli del Professore, di qualche capobastone Pd e dei sindacati, la gente non ne ha voluto sapere di esporre ai balconi la bandiera dell'Europa. È impossibile entusiasmarsi per questa Unione.
In primo piano

L’Ue: «Banche fallite? Tutta colpa dell’Italia»

Ansa

  • La Commissione fa scaricabarile dopo che il Tribunale ha decretato che l'intervento del fondo di tutela per salvare Tercas non era aiuto di Stato. Margrethe Vestager: «I crac furono una scelta di Palazzo Koch». Peccato che su Etruria & C. fossimo sotto ricatto.
  • Enzo Moavero Milanesi al contrattacco: «Decideremo se chiedere i danni». Il ministro degli Esteri: «Sentenza importante, valutiamo azioni di risarcimento».

Lo speciale comprende due articoli.

In primo piano

Sberla del tribunale Ue a Bruxelles: «Per Tercas nessun aiuto di Stato»

Ansa

  • La Corte annulla la decisione della Commissione che, nel 2015, bocciò l'intervento del fondo interbancario sull'istituto pugliese: «Erano soldi privati». Lo stop, però, influenzò le successive crisi. L'Abi: «Ora i danni».
  • Oltre ai miliardi bruciati dal sistema, le sofferenze svalutate e il bail in anticipato. Ora Enzo Moavero Milanesi potrebbe rivolgersi a Jean-Claude Juncker.
  • L'intervento dell'Europa legò le mani al Fitd, che non poté arginare i crac di Etruria, Carife, Banca Marche e Carichieti. Un risparmiatore che aveva perso tutto si suicidò.
  • Le colpe degli amministratori, anche delle Venete, sono indiscutibili. Ma l'eccessiva acquiescenza del Colle e di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni alla vigilanza Ue ha fatto danni in serie.

Lo speciale contiene quattro articoli

In primo piano

L’Ue sta con la Lega. Il prossimo brigatista da estradare è Alessio Casimirri

Ansa

Condannato a sei ergastoli e implicato nel caso Moro, è fuggito in Nicaragua, dove ha un ristorante ed è protetto dal 1983.
In primo piano

Brexit resta Brexit: no al nuovo referendum

Ansa

La Camera dei Comuni ha detto sì al rinvio, autorizzando Theresa May a chiedere all'Ue lo slittamento oltre il 29 marzo. Se si andasse troppo in là, il Regno Unito rischierebbe però di dover partecipare alle elezioni europee, determinando un vero cortocircuito.