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Giuliana Cordero Cabrini: «Pannella mi disse: ti candido solo se divorzi da tuo marito»

Giuliana Cordero Cabrini: «Pannella mi disse: ti candido solo se divorzi da tuo marito»
Ansa
Parla la storica attivista, che lasciò il Partito radicale nel 1978: «Era simile a una setta, Marco agiva da demiurgo. E io, cattolica, mi ritrovavo poco nelle posizioni sull’aborto».
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Il sindaco comunista fa il saluto romano però nessuno sbraita. E c’è la prima grana
Il sindaco di New York Zohran Mamdani parla durante la sua cerimonia di inaugurazione (Ansa)
Israele irritata col primo cittadino di New York: meno tutela per le sinagoghe, «ammorbidita» la definizione di antisemitismo.

Mentre in Iran si tengono proteste contro il regime khomeinista, a New York tira un’aria preoccupante. Entrato in carica appena l’altro ieri, Zohran Mamdani ha già suscitato l’inquietudine di una parte della comunità ebraica, attirandosi anche le critiche di Israele. Il nuovo primo cittadino della Grande Mela ha infatti abrogato alcune delle direttive che il suo predecessore, Eric Adams, aveva approvato per contrastare l’antisemitismo. In particolare Mamdani, primo sindaco musulmano di New York, ha revocato un decreto che ordinava alla polizia cittadina di rafforzare la protezione per le sinagoghe. Ne ha poi soppresso un altro che accoglieva la definizione di antisemitismo data dall’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra): definizione che faceva rientrare nel concetto anche la «demonizzazione di Israele». Infine, il nuovo sindaco ha abrogato un decreto che impediva ai funzionari cittadini di condurre attività di boicottaggio ai danni dello Stato ebraico.

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Promossi e bocciati: le pagelle della A
Lautaro Martinez e Francesco Pio Esposito (Ansa)
  • Il Milan si gode Modric splendido quarantenne, ma l’asso è Pulisic. Lautaro tiene l’Inter sulle spalle, a Napoli McTominay sempre più leader. Gli emergenti: oltre al «solito» Paz, Ramon, Palestra e Atta. Fra i pali vola Svilar.
  • Gudmundsson, Fagioli e Comuzzo: mezza Viola è da cestinare. Gimenez puntero triste per il Diavolo, Tavares non è più la locomotiva della Lazio. Koopmeiners ancora trasparente ma il peggiore è Morata: naufragato nel Lario.
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La vera prevenzione al di là di Big Pharma
iStock

Quattro esperti indicano la via per aggiustare le derive nefaste della medicina: si è ridotto tutto a farmaci ed esami strumentali (spesso sbagliati o inutili), dicono, ignorando fattori decisivi come lo stile di vita, l’alimentazione e l’infiammazione cronica.

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La Ue ha spalancato le porte e adesso la Tunisia produrrà più olio d’oliva dell’Italia
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Dopo i dazi zero per aiutare i contadini di Tunisi, ecco la beffa: lo Stato nordafricano sale al secondo posto, dietro la Spagna, ed è pronto a invaderci di alimenti low cost.

Non è petrolio, ma gli assomiglia: è l’oro verde e sta scatenando una «guerra» commerciale nel Mediterraneo innescata dalla miopia dell’Ue e dalla concorrenza sleale che è tollerata dalla Commissione europea. A cui si aggiunge un cinismo di corto respiro dei nostri operatori. Nei governatorati di Sidi Buzid e Karuian dove è stata implementata sull’esempio e con capitale spagnolo la coltura iperintensiva, nella zona di Djerba e Sfax dove ancora lavorano gli antichi frantoi è tempo di raccolta delle olive. La Tunisia diventa il secondo produttore mondiale di olio d’oliva: mezzo milione di tonnellate spremute dalla raccolta di cento milioni di alberi piantati su due milioni di ettari. È olivicoltura di pianura a costi molto bassi. La Tunisia ha deciso di fare dell’olio il suo petrolio. Due settimane fa i ministri del Turismo e dell’agricoltura hanno varato un piano per creare a Chaâl, Enfidha e Biserta itinerari e ospitalità legate all’oleo-turismo. Nonostante questo boom l’Ue mantiene intatto l’accordo che consente alla Tunisia di esportare in Europa a dazio zero il 12% della sua produzione fino a 57.000 tonnellate. Ma è un limite facilmente aggirabile perché se l’olio che entra in Europa è destinato alla riesportazione non ci sono limiti.

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