Giornata mondiale della salute, PV&F: «Oms garante? Allora siamo a posto»

«Oggi è la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day). Dal 1950 si celebra il 7 aprile per ricordare la fondazione dell'Oms avvenuta il 7 aprile 1948. Ma siamo sicuri che l'Oms sia garante della salute pubblica? La sua credibilità è al minimo: troppi errori nella gestione della pandemia. Ritardi nel riconoscere la trasmissione da persona a persona; ritardi nel dichiarare l'emergenza sanitaria internazionale; aver sconsigliato l'uso di mascherine nella popolazione generale; aver sottovalutato l'importanza degli asintomatici etc» ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.

«E per le donne cosa fa l'Organizzazione mondiale della sanità? Vengono adeguatamente informate sull'aborto o sono trattate come scatole e gli embrioni come scarti da eliminare? Con la nostra campagna #dallapartedelledonne abbiamo voluto sottolineare anche la pericolosità legata a certe pratiche. La Ru486, per esempio, può causare gravi emorragie, infezioni, setticemie, distruzione del sistema immunitario, depressione e anche la morte. Chi le informa? L'Oms?» ha continuato la nota.

«D'altronde il primo direttore generale dell'Oms, Brock Chisholm, era uno psichiatra che già ai suoi tempi sosteneva il relativismo più radicale («la reinterpretazione e l'eventuale sradicamento del concetto di giusto e sbagliato sono gli obiettivi ultimi di quasi tutte le psicoterapie») e non teneva in alcuna stima la famiglia. Nulla è cambiato da allora» ha concluso la nota.

Enrico Letta con il fondatore di Open Arms, Oscar Camps (Ansa)
Il processo per sequestro di persona a Matteo Salvini segna la resa definitiva dei politici ai magistrati. E sancisce che i confini, in Italia, sono stati aboliti per via giudiziaria: opporsi alla pretesa delle Ong di sbarcare i migranti tutti qui è infatti impossibile.
Ansa
  • Caso Open Arms, il leghista rinviato a giudizio. Giulia Bongiorno: «La decisione fu condivisa». Ignorate le funzioni di Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli, come gli analoghi alt alle navi Ong imposti da Luciana Lamorgese. E le carte sono piene di sviste.
  • Solidarietà da Fi e Giorgia Meloni: «Scelta scioccante». E Oscar Camps rimbrotta Enrico Letta: «S'è scusato per la foto con me».

Lo speciale contiene due articoli.

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