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Con il Folletto la tedesca Vorwerk punta forte sull’Italia

Con il Folletto la tedesca Vorwerk punta forte sull’Italia

La tedesca del Folletto Vorwerk

L’aspirapolvere Folletto piace al sud. «La città dove vendiamo il maggior numero di pezzi è Napoli», spiega Jorge Lasheras, direttore generale di Vorwerk Italia, «mentre al nord il nostro prodotto più apprezzato è il robot da cucina Bimby». Folletto e Bimby sono due prodotti che possono essere definiti «casi scuola» nelle vendite dirette.

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Addio Igor Protti. L’ultima corsa dello «Zar» sotto la curva
Igor Protti (Getty Images)
Il leggendario centravanti di provincia, capocannoniere dalla C alla A, è morto dopo aver affrontato il cancro. Esordì con Sacchi nel Rimini, poi fu re dei bomber a Bari nonostante la retrocessione. Il male non gli ha impedito di accompagnare la figlia all’altare.

Quando non si ha un dovere da compiere, ci si crea un destino da agguantare. Magari sottraendosi alle ambizioni stabilite da altri per nostro conto e centrando quei traguardi che ben si attagliano alle nostre intime possibilità.

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Renault con l’elmetto: farà droni e suv militari
@Renault
Continua la riconversione delle fabbriche europee svuotate dalla crisi dell’automotive indotta dalle scellerate mosse di Bruxelles. La Régie produrrà munizioni telecomandate e veicoli multiruolo da destinare alla Difesa. Thales: «Siamo in economia di guerra».

Durante la Prima guerra mondiale, Renault progettò l’iconico FT-17, considerato il primo carro armato moderno della storia con torretta girevole, che cambiò le sorti del conflitto.

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«Vogliamo incontrare papa Leone XIV»
Don D'Avino e Papa Leone XIV (Ansa)
Il superiore del distretto italiano della Fraternità san Pio X: «Noi in comunione con il Pontefice, ma desideriamo continuare a denunciare gli errori del Concilio Vaticano II. Le consacrazioni episcopali si faranno. I colloqui con intermediari? Non utili».

Don Gabriele D’Avino, classe 1986, è il superiore del distretto italiano della Fraternità san Pio X, la comunità fondata da monsignor Marcel Lefebvre all’indomani del Concilio Vaticano II.

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