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Fatta la Brexit, la Scozia vuol spaccare Londra

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Fatta la Brexit, la Scozia vuol spaccare Londra
Il Primo ministro scozzese, Nicola Sturgeon (Ansa)

«La Scozia tornerà presto, Europa. Tieni la luce accesa». Così si è espressa oggi su Twitter Nicola Sturgeon. Non è del resto un mistero che il primo ministro scozzese (e leader dello Scottish National Party) sia da sempre stata una dura avversaria della Brexit, oltre che un'accesa fautrice dell'indipendenza della Scozia.

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Il primo pensiero è andato ai familiari dei cinque sub italiani morti alle Maldive. Lo hanno raccontato i sommozzatori specializzati che hanno recuperato i corpi delle vittime della tragedia.

In un filmato diffuso da DAN Europe, il gruppo di soccorritori ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari degli italiani deceduti. «Il nostro desiderio era aiutare le famiglie e riportare i corpi dei sub deceduti a casa», ha dichiarato Sami Paakkarinen a nome della squadra finlandese impegnata nelle operazioni di recupero. Un messaggio di solidarietà e rispetto rivolto ai cari delle vittime, con l’obiettivo di consentire loro di riabbracciare, almeno simbolicamente, i propri familiari attraverso il rientro delle salme in Italia.

Giù le previsioni di crescita nel 2026: appena +0,9% (Italia ultima a +0,5%). Non dipende da noi, ma (dicono i contabili) dalla guerra nel Golfo. Eppure sul 3% non si discute. Lo sfora la Germania? Niente infrazione.

L’Europa assomiglia a un medico che dopo aver visitato il paziente prescrive una surreale ricetta: «Lei è messo male, ma niente antibiotici. Solo una passeggiata. Vedrà che starà meglio». Il paziente è l’Italia. Il medico è la Commissione europea. Le previsioni economiche di primavera diffuse da Bruxelles sono un capolavoro di schizofrenia burocratica. Da una parte confermano tutto quello che Roma denuncia da mesi per chiedere una deroga al Patto di stabilità.

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Deficit, energia, migranti. Il vero nemico si chiama Ue
Parlamento europeo (Ansa)
Bruxelles vede nero sul 2026 eppure chiude a deroghe al Patto. Niente intesa sull’immigrazione. Fabrizio Palenzona: «L’euro è stato un salto nel buio».

Hai voglia a dibattere su quale futuro politico per l’Europa: fintanto che vince la logica del fanatico rispetto di regole contabili, non ci sarà alcuna evoluzione politica. E allora a quel punto tocca ai governi decidere che cosa fare: morire o sopravvivere negli interstizi che la globalizzazione apre. Meno male che qualcuno comincia ad aprire gli occhi e la bocca anche di fronte a platee finora sempre ossequiose.

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