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Provano a occultare le trame del Colle

Provano a occultare le trame del Colle
Sergio Mattarella e Francesco Saverio Garofani (Imagoeconomica)

Garofani, consigliere di Mattarella, davanti a politici, funzionari e sportivi ha parlato della necessità di dare «provvidenziali scossoni» per evitare la vittoria del centrodestra. Bignami gliene ha chiesto conto ma invece della giustificazione dell’ex pd è arrivato un comunicato del Quirinale che vaneggia: «Attacco ridicolo». Ma qui di ridicolo c’è solo il tentativo di mettere il bavaglio al nostro giornale.


C’è un tentativo di mettere a tacere le manovre che lassù sul Colle qualcuno ordisce per impedire che non solo Giorgia Meloni concluda la legislatura, ma si candidi al bis. Come è noto, a sinistra sono molto preoccupati perché, dopo 14 anni, nel 2029 scadrà il mandato di Sergio Mattarella. E se la maggioranza del Parlamento sarà ancora quella attuale, a decidere il nuovo capo dello Stato non saranno Renzi, Schlein, Franceschini, Gentiloni e compagni, come in passato. Dunque, c’è chi al Quirinale non solo auspica la formazione di una grande lista civica da opporre al centrodestra, ma spera in un «provvidenziale scossone» che fermi la corsa di Giorgia Meloni. Non si tratta di un pensiero sussurrato nelle segrete stanze, ma di un piano vero e proprio, che qualcuno neppure nasconde, ma di cui parla in pubblico, senza alcun ritegno.

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I disordini nelle periferie europee e le crescenti tensioni sociali mostrano una realtà innegabile: i vecchi modelli di accoglienza indiscriminata sono falliti. Secondo l’onorevole Sara Kelany l’integrazione non può essere subita, deve essere governata. “La sinistra per anni ha alimentato l'irregolarità con un buonismo di facciata che ha solo creato zone franche e caporalato. Con il Governo Meloni la musica è cambiata: in Italia si rispettano le leggi italiane e chi non ci sta, torna a casa”.

Cy4gate, trojan e intrecci familiari: adesso l’obiettivo diventa Leonardo
Getty Images
Pressing sul colosso della Difesa per un intervento su Elt, società specializzata nella sicurezza cyber, dove però ci sono legami che potrebbero mettere in imbarazzo l’operazione. Conseguenze su intercettazioni e giustizia.

C’è un filo che collega la difesa elettronica italiana, le intercettazioni giudiziarie e un reticolo di relazioni che da anni gravita attorno al denaro pubblico. Si chiama dossier Elettronica - oggi Elt Group - e torna puntualmente ogni volta che cambia qualcosa ai vertici di Leonardo. L’ultimo avvicendamento, con Lorenzo Mariani alla guida del gruppo, ha riaperto tavoli, ambizioni e vecchie filiere di potere.

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A Panama focus su formazione sanitaria e contrasto alla criminalità organizzata
L'intervento del segretario generale IILA, Giorgio Silli, all’evento «Crimen organizado transnacional»
Missione istituzionale a Panama per Giorgio Silli, segretario generale dell'IILA, l'Organizzazione internazionale italo-latinoamericana: al centro la formazione del personale sanitario e il rafforzamento della cooperazione contro la criminalità organizzata.
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Se la legge salva bimbi non piace, i progressisti non la rispettano
Silvia Salis e Roberto Gualtieri (Imagoeconomica)
I sindaci dem di Genova e Roma, Silvia Salis e Roberto Gualtieri, si scagliano contro il ddl Valditara sul consenso informato e invocano la disobbedienza. Elly Schlein: Pd pronto a mobilitarsi. Chi non si adegua alla visione di sinistra va combattuto.

Non c’è legge che valga se non quella che stabiliscono loro. Non c’è diritto che rilevi se non quello che loro hanno deciso di imporre. La democrazia? Vale soltanto quando loro sono d’accordo, altrimenti si può serenamente trascurare.

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