De Siervo a Scaroni: «Non si sentiranno i buu razzisti in tv perché ho chiesto di far spegnere i microfoni»

In una conversazione tra Luigi De Siervo e il presidente del Milan Paolo Scaroni, l’amministratore delegato della Lega calcio ammette: «Paolo ti faccio una confessione. Non la mettiamo a verbale. Io ho chiesto ai nostri registi di spegnere i microfoni verso la curva. Io l’ho chiesto. Quindi non lo sentirete in tv. Perché io ho chiesto di spegnere i microfoni».

Contattato poi da Repubblica, De Siervo ha confermato l’originalità dell’audio e ha preannunciato querele dicendo: «Nell’audio si sente solo una frazione del ragionamento. Che era molto più ampio. Stavamo parlando di produzione televisiva. E si partiva dal presupposto che noi non siamo giornalisti che dobbiamo scovare le notizie, noi produciamo uno spettacolo e lo valorizziamo. A controllare la regolarità dello svolgimento della gara e documentare a fini legali e sportivi ciò che capita dentro lo stadio ci pensano già gli organi preposti: la polizia, gli ispettori di Lega e Federazione e, non ultimi, gli arbitri. Noi stavamo ragionando di come le riprese tv possono raccontare al meglio la bellezza del calcio. lo facciamo continuamente. E la linea è evitare di indugiare sui brutti episodi che ogni domenica capitano».

Lo stesso De Siervo non più tardi di qualche mese all’Ey Digital summit di Capri aveva parlato così di razzismo: «Non comunichiamo solo un evento sportivo, ma un insieme di valori. Negli stadi ci sono i razzisti e noi, che su questo abbiamo tolleranza zero, li andremo a prendere uno per uno».

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