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Da quel giorno l’America è un po’ meno grande. E si è svegliato il Dragone

Da quel giorno l’America è un po’ meno grande. E si è svegliato il Dragone
(Kevin Frayer/Getty Images)
L'attacco alle Torri Gemelle polarizzò gli Stati Uniti: da George W. Bush a Barack Obama fino a Donald Trump, classi operaie sempre più arrabbiate e giovani spinti a sinistra. La balbettante era Biden coincide con un appannamento dell'Atlantismo e la sfida in salita contro Pechino.
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La ferrovia turco-saudita che preoccupa Israele
Un recente incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud (Getty Images)

La scorsa settimana, Turchia e Arabia Saudita hanno sottoscritto un accordo per realizzare una linea ferroviaria che dovrebbe collegare i due Paesi attraverso Siria e Giordania. In futuro, si prevede che l’opera venga estesa anche all’Oman: l’obiettivo, ha riferito il Times of Israel, è quello di creare una via commerciale terrestre che permetta di aggirare Hormuz.

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Scontro sui patentini antifascisti: Conte critica Meloni, non la censura
Lo scrittore israeliano Eshkol Nevo (Getty Images)
Oltre ai non allineati, i compagni sabotano pure chi non si conforma «abbastanza».

A sinistra qualcuno ha scoperto che esistono intolleranti censori, e che la censura non è per niente gradevole. Lo hanno scoperto grazie all’ennesimo psicodramma esploso attorno a Eshkol Nevo, scrittore israeliano accusato di non avere condannato a sufficienza il massacro del governo Netanyahu ai danni dei palestinesi.

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K.I.S.S. | Apollo, Zeus e l'ammiraglio volante - seconda parte

Un uomo, un aeroplano, il freddo da domare per stabilire un record. Ma soprattutto il tentativo di capire come gli aeroplani avrebbero potuto volare più in alto per sfuggire alla contraerea.

La maggioranza raccoglie la sfida di Futuro nazionale: Piantedosi mette il Viminale al lavoro per arrivare, nel 2026, al record storico di espulsioni. Ma si prepara a una battaglia: «Ci saranno ricorsi nonostante il nuovo Patto Ue. Ho già avvisato il premier».

Sarà l’effetto Vannacci, sarà il timore di un pareggio alle elezioni politiche, in assenza di una legge elettorale che sbrogli la matassa parlamentare. Fatto sta che il governo, assorbita la batosta del referendum sulla giustizia e galvanizzato dal buon esito delle amministrative, sembra pronto a rilanciarsi, alla vigilia di un’estate caldissima.

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